La denuncia politica del consigliere regionale veronese Filippo Rigo

I criteri adottati in alcuni bandi pubblici nazionali rischiano di penalizzare i Comuni del Veneto e di altre aree del Nord, compromettendo sia il principio del merito sia una corretta distribuzione delle risorse sul territorio. È quanto denuncia il consigliere regionale veronese, Filippo Rigo, che ha presentato una risoluzione per chiedere al Governo di intervenire e garantire maggiore equità territoriale.

Ai comuni veneti meno risorse rispetto a quelli del Sud in difficoltà finanziarie

Rigo richiama quanto già emerso nel riparto dei fondi destinati alle opere medie, dove, secondo il consigliere, il Veneto avrebbe ricevuto risorse limitate rispetto a enti locali del Sud in difficoltà finanziaria. Una situazione che, a suo giudizio, si ripropone nel Bando Sport e Periferie 2026, dove tra i criteri di assegnazione figurano indicatori come l’abbandono scolastico, la criminalità e il disagio economico.

“Alcuni sindaci veneti hanno deciso di non partecipare nemmeno al bando – afferma Rigo – perché ritengono di partire svantaggiati. Servono correttivi per una questione di correttezza, giustizia e rispetto”.

Il consigliere sottolinea inoltre la posizione critica espressa da Anci, evidenziando come molti amministratori locali del Veneto si distinguano per una gestione efficiente delle risorse pubbliche. “Non chiedono privilegi – conclude – ma di non essere penalizzati. Roma intervenga per restituire dignità a chi ogni giorno lavora per le proprie comunità”.