L’ondata di calore che sta interessando Verona ha fatto scattare il protocollo predisposto da AMIA per la tutela dei lavoratori impegnati all’aperto. Le misure, frutto di un accordo sindacale sottoscritto lo scorso anno e confermato per la stagione estiva 2026, resteranno in vigore fino al prossimo 15 settembre con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro più sicure durante i periodi caratterizzati da temperature elevate.

Tra i principali provvedimenti adottati figura la rimodulazione degli orari di servizio. Dove possibile, le attività pomeridiane vengono anticipate al mattino, mentre i turni di spazzamento manuale e meccanico, raccolta rifiuti e officina iniziano alle ore 5, così da concentrare le operazioni nelle fasce più fresche della giornata.

L’azienda ha inoltre previsto la distribuzione quotidiana di integratori di sali minerali, contenenti potassio e magnesio, a tutti i lavoratori interessati. Per gli operatori dei servizi operativi e delle aree verdi sono stati introdotti anche nuovi dispositivi di protezione: un cappellino leggero con visiera e pantaloni realizzati in tessuto tecnico traspirante, studiati per migliorare il comfort durante le attività sotto il sole.

Le iniziative comprendono anche il potenziamento dei punti di ristoro idrico. All’Ecocentro di via Avesani è stato installato un nuovo dispenser di acqua fresca, mentre prosegue il piano aziendale volto a dotare progressivamente di aria condizionata i locali comuni e i mezzi utilizzati dagli operatori.

«L’obiettivo comune è affrontare la stagione estiva nel migliore dei modi sotto il profilo della salute e della sicurezza delle centinaia di persone che lavorano in AMIA. Il protocollo, già sperimentato con successo lo scorso anno, viene riproposto e ulteriormente migliorato», ha spiegato il presidente di AMIA, Roberto Bechis.

Attenzione anche al verde urbano

Le elevate temperature mettono sotto pressione non solo le persone, ma anche il patrimonio arboreo cittadino. Per questo motivo AMIA ha intensificato le attività di irrigazione, con particolare attenzione agli alberi più giovani e maggiormente esposti al rischio di disidratazione.

Un ruolo importante è svolto dalle cosiddette “treegator bag”, speciali sacche per l’irrigazione a lento rilascio installate alla base degli alberi piantati da meno di due anni. Attualmente sono oltre 200 quelle utilizzate sul territorio comunale e vengono periodicamente rifornite tramite le idrobotti aziendali, garantendo un apporto costante e graduale di acqua.

Il rischio del “Summer Branch Drop”

Durante le giornate più torride aumenta inoltre il rischio del cosiddetto “Summer Branch Drop”, fenomeno che consiste nella rottura improvvisa di grandi rami a causa dello stress termico subito dalla pianta. Si tratta di un evento imprevedibile che può interessare anche alberi apparentemente sani e che colpisce soprattutto grandi conifere come pini e cedri.

Il fenomeno, già registrato anche nel Veronese, è legato all’interazione tra condizioni ambientali estreme e il rapido assorbimento di acqua da parte delle piante durante i periodi di forte caldo. Per ridurre i rischi, AMIA raccomanda ai cittadini di evitare la sosta sotto grandi alberi nelle ore più calde della giornata, prestando particolare attenzione alle conifere di grandi dimensioni.