Il Consorzio di Bonifica Veronese al limite delle portate
L’ondata di caldo eccezionale mette sotto forte pressione il sistema irriguo. Il Consorzio di Bonifica Veronese segnala infatti una situazione di crescente criticità, soprattutto nella Bassa, dove la domanda d’acqua è aumentata in modo esponenziale a causa delle temperature record.
Le derivazioni dall’Adige hanno già raggiunto il massimo delle portate consentite dalle autorizzazioni vigenti, ma non è sufficiente a soddisfare le esigenze delle aziende agricole. Gli impianti consortili stanno lavorando al limite delle proprie capacità e in diverse aree del comprensorio, in particolare nella parte meridionale della provincia, le imprese agricole stanno affrontando difficoltà sempre più concrete nella gestione dell’irrigazione.

La persistenza dell’ondata di calore aggrava ulteriormente il quadro. Le elevate temperature aumentano infatti il fabbisogno idrico delle colture, concentrando le richieste nello stesso periodo e mettendo a dura prova una rete che dispone di margini di manovra ormai ridotti. Il problema, sottolinea il Consorzio, non riguarda la volontà di garantire il servizio, bensì la disponibilità effettiva della risorsa entro i limiti tecnici e normativi previsti.
Per questo motivo il Consorzio di Bonifica Veronese ha informato anche le associazioni agricole di categoria, avviando un confronto costante con il mondo produttivo per condividere l’evoluzione della situazione e individuare le migliori modalità di gestione dell’emergenza. L’obiettivo resta quello di assicurare la distribuzione più equilibrata possibile dell’acqua, contenendo gli effetti di una fase meteorologica eccezionale che sta incidendo pesantemente sull’agricoltura del territorio.

Parallelamente prosegue il lavoro delle strutture tecniche, impegnate nel monitoraggio continuo delle portate, nella gestione delle derivazioni e nell’ottimizzazione della distribuzione dell’acqua lungo tutta la rete consortile. Nonostante lo sforzo organizzativo e operativo, la domanda irrigua straordinaria lascia però spazi di intervento sempre più limitati.
L’appello del Consorzio a risparmiare acqua
Il Consorzio richiama tutti i soggetti coinvolti a un utilizzo responsabile della risorsa idrica, ricordando come in una fase di emergenza climatica ogni metro cubo d’acqua diventi prezioso. Nella Bassa Veronese il caldo non rappresenta soltanto un fenomeno meteorologico, ma si traduce in colture sotto stress, turni irrigui sempre più complessi da programmare e aziende agricole chiamate a fronteggiare una situazione eccezionale.

L’ente continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteo e della disponibilità idrica, mantenendo aperto il confronto con le organizzazioni agricole nella consapevolezza che una gestione condivisa e responsabile dell’acqua rappresenta un elemento fondamentale per garantire la tenuta produttiva del territorio veronese.
