Il rapporto

(di Francesca Romana Riello) Il Veneto torna in testa nella sanità: il Veneto torna al primo posto nella classifica nazionale del Rapporto Crea Sanità 2026, uno degli studi che ogni anno misura le performance dei sistemi sanitari regionali. Presentato ieri a Roma, il rapporto assegna alla regione il valore più alto nell’indice complessivo di performance, costruito sulla base delle valutazioni di cittadini, professionisti, istituzioni e altri portatori di interesse del sistema sanitario.

Il Veneto raggiunge un indice del 64%, il migliore tra tutte le regioni italiane.

Il Veneto torna in testa nella sanità

Il Veneto punta più in alto

Per il presidente della Regione Alberto Stefani, però, il primo posto non basta.

«Alle classifiche non bisogna mai attribuire un valore assoluto. Essere primi è certamente positivo, ma il nostro obiettivo è continuare a migliorare. Lo stesso Rapporto Crea indica come riferimento un livello di performance dell’80% e noi vogliamo avvicinarci a quella soglia».

Stefani lega il risultato al lavoro avviato nei primi mesi della legislatura: dagli investimenti nelle Case e negli Ospedali di Comunità al rafforzamento della medicina territoriale, fino al confronto con le categorie professionali e con gli operatori del settore.

Poi il ringraziamento a chi lavora ogni giorno nella sanità veneta. «Il merito è del personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo. Sono loro che, quotidianamente, tengono in piedi il nostro sistema sanitario».

Il Rapporto Crea prende in esame diversi indicatori, dagli esiti clinici all’appropriatezza delle cure, dalla sostenibilità economica fino all’equità, all’innovazione e alla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini.

Sanità, conta anche il giudizio dei cittadini

Il Veneto compare anche tra le cinque regioni dove una quota più elevata di cittadini dichiara di aver visto migliorare i servizi sanitari. Secondo il rapporto, il 22,7% degli utenti ritiene che negli ultimi anni il servizio sanitario regionale abbia fatto passi avanti.

«In queste regioni oltre un quinto della popolazione percepisce un miglioramento dei servizi. È un dato che, almeno in parte, ridimensiona una narrazione spesso più legata alla polemica politica che alla realtà», osserva l’assessore alla Sanità Gino Gerosa.

L’assessore richiama poi alcune delle criticità evidenziate dal Rapporto Crea a livello nazionale, in particolare sul fronte dell’integrazione tra sanitario e sociale e dell’equità. A suo giudizio il Veneto parte però da una posizione diversa.

«Il nostro modello punta da anni sull’integrazione tra ospedale e territorio e sul collegamento tra servizi sanitari e servizi sociali. Allo stesso tempo continuiamo a investire nell’innovazione tecnologica e nel rinnovo delle dotazioni. Migliorare si può e si deve sempre, ma crediamo che il Veneto rappresenti oggi un punto di riferimento anche per altre regioni».

Il margine di crescita resta comunque ampio. Lo stesso Rapporto Crea individua nell’80% il livello di performance a cui tendere: significa che il Veneto, pur guidando la classifica nazionale, ha ancora sedici punti percentuali di strada da percorrere.

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