Il convegno ‘Tratte del futuro’, organizzato dal sindacato Ugl Trasporti, ha riunito ieri al Consorzio ZAI rappresentanti delle istituzioni, operatori logistici, imprese del trasporto, gestori infrastrutturali, studiosi, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e stakeholder del settore per un confronto sulle opportunità di sviluppo che offre la logistica, che ha a Verona uno degli hub più impostanti d’Italie e d’Europa.
Il presidente del Consorzio Zai, Matteo Gasparato, padrone di casa, ha portato i suoi saluti ai convegnisti, seguito dal locale segretario Ugl Alberto Pietropoli e dal segretario regionale Luciano Conforti. Hanno partecipato ai lavori tra gli altri il deputato Europeo Stefano Cavedagna e l’avvocato esperto di trasporti marittimi Enrico Tenerani.
Il trasporto merci sta vivendo una fase di profondo cambiamento. L’evoluzione delle reti europee, l’incremento dei traffici lungo i principali corridoi continentali, la necessità di rafforzare l’intermodalità tra gomma, ferro e piattaforme logistiche, nonché l’affermazione di strumenti digitali sempre più avanzati, impongono una riflessione aggiornata sulle strategie di sviluppo del comparto.

In questo quadro, Verona rappresenta un osservatorio privilegiato, grazie alla sua posizione baricentrica rispetto agli assi di collegamento nazionali e internazionali e alla presenza del Quadrante Europa, snodo di rilievo nel sistema logistico italiano ed europeo. L’evento intende pertanto valorizzare il ruolo della città come hub di riferimento per il dibattito sul futuro del trasporto merci.
I relatori hanno analizzato opportunità e criticità derivanti dall’evoluzione dei corridoi infrastrutturali e delle politiche comunitarie in materia di mobilità e logistica, dalla digitalizzazione della filiera, con particolare attenzione alla dematerializzazione dei documenti. S’è discusso anche della sostenibilità, della riduzione delle emissioni, dell’efficientamento energetico e del riequilibrio modale, e della valorizzazione del ruolo dell’intermodalità come leva strategica per una logistica moderna e competitiva.

In tale prospettiva, Verona può consolidare ulteriormente la propria funzione di crocevia logistico e laboratorio di innovazione, ponendosi al centro di una discussione che riguarda non soltanto il futuro del trasporto merci, ma anche quello della competitività territoriale e della coesione europea.
