(di Francesca Romana Riello) Donatella Rettore accende il Garda Festival: sarà Donatella Rettore ad aprire idealmente il sipario sulla quarta edizione del Garda Festival. Dal 24 luglio al primo agosto la rassegna internazionale tornerà tra Peschiera del Garda e Verona con cinque appuntamenti che mettono insieme musica, teatro e grandi interpreti. Accanto alla cantautrice ci saranno il regista Pier Luigi Pizzi, il soprano Elena Moșuc e alcuni giovani artisti destinati a raccogliere il testimone delle grandi firme della scena internazionale.
Nato nel 2023 per iniziativa del Fondo Niccolò Piccinni, il festival si è ritagliato in pochi anni uno spazio nel panorama culturale nazionale. La formula è rimasta quella delle origini: far dialogare artisti affermati e giovani interpreti, scegliendo come palcoscenico alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio gardesano e veronese. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “Oltre la superficie”, un invito ad andare oltre le apparenze attraverso il linguaggio dell’arte.

Si apre con Taddei e Farinelli
Ad aprire il calendario, venerdì 24 luglio al Teatro Estivo della Caserma d’Artiglieria di Porta Verona a Peschiera, sarà il concerto “Shaping the Curve” con il sassofonista Jacopo Taddei e il pianista Filippo Farinelli. I due musicisti proporranno un percorso tra colonne sonore, jazz e nuove composizioni, offrendo al pubblico anche l’anteprima di alcuni brani del loro prossimo progetto discografico.
Sabato 25 luglio sarà la volta di Donatella Rettore. In “Splendida-Mente” la cantautrice ripercorrerà una carriera costruita senza mai inseguire le convenzioni, tra successi, provocazioni e aneddoti raccolti dentro e fuori dal palcoscenico. Nel corso della serata le sarà consegnato anche il Premio Cigno del Garda 2026, riconoscimento destinato a personalità che hanno lasciato un segno nel panorama artistico e culturale.
Domenica 26 luglio toccherà invece a I Musici Piccinniani, formazione nata all’interno del Fondo Niccolò Piccinni, con un concerto dedicato ai 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart e alle opere della sua giovinezza. Un viaggio nelle influenze che hanno contribuito a formare uno dei più grandi compositori della storia della musica.
Venerdì 31 luglio la Chiesa di San Martino ospiterà Vittorio Benaglia, tra i giovani violisti italiani più promettenti della sua generazione. Con “Viola Nocturna” accompagnerà il pubblico in un percorso musicale che esplora le atmosfere della notte attraverso il suono caldo e avvolgente della viola.

Rettore, Pizzi e Moșuc protagonisti
La manifestazione si concluderà sabato primo agosto al Conservatorio “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona con il 44° Premio Piccinni, tradizionale appuntamento dedicato all’eccellenza nelle arti performative. Il riconoscimento sarà assegnato al regista e scenografo Pier Luigi Pizzi, protagonista di oltre settant’anni di carriera e figura di riferimento del teatro e dell’opera italiana. Accanto a lui sarà premiata anche il soprano Elena Moșuc, interprete del repertorio belcantistico applaudita nei principali teatri internazionali. Completeranno la serata il giovane baritono Yu Ruoyang e il pianista Fabio Maggio.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche il nuovo Premio Piccinni, che cambia volto. Non sarà più una medaglia, ma una scultura in marmo dedicata al compositore pugliese, realizzata dal Verona Stone District insieme alla Scuola del Marmo dell’Istituto Salesiano San Zeno. Un riconoscimento che unisce il valore simbolico del premio all’eccellenza di una delle lavorazioni che più identificano il territorio veronese.
A sostenere il festival sono, tra gli altri, Banca Ifis e Cantine Vitevis, insieme a numerosi partner pubblici e privati. Anche quest’anno tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Una scelta che conferma la volontà del Garda Festival di portare artisti di rilievo internazionale fuori dai grandi teatri, trasformando per una settimana il lago e Verona in un unico palcoscenico estivo.

