Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera regionale veronese di Fratelli d’Italia Claudia Barbera per rafforzare la tutela delle zone di ricarica degli acquiferi, con particolare attenzione ai territori di Villafranca di Verona e Valeggio sul Mincio.

Il documento impegna la Giunta regionale a proseguire il percorso di revisione del Piano regionale dei rifiuti e a valutare ulteriori misure per superare la possibilità di realizzare impianti destinati allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto nelle aree considerate strategiche per la salvaguardia delle risorse idriche.

«Un voto che dà voce ai territori e rafforza il percorso già avviato dalla Regione per salvaguardare le zone di ricarica degli acquiferi come Villafranca e Valeggio», commenta Claudia Barbera, prima firmataria della mozione, sottolineando come il risultato sia frutto anche del sostegno dell’intero gruppo di Fratelli d’Italia, che ha sottoscritto il documento.

La consigliera evidenzia che la mozione nasce dall’esigenza di dare risposta alle preoccupazioni espresse negli anni da cittadini, amministratori locali, associazioni e comitati, in territori particolarmente delicati dal punto di vista ambientale.

«La Giunta regionale potrà valutare ogni approfondimento utile per superare l’attuale deroga che oggi consente l’insediamento di impianti destinati allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto anche nelle aree di ricarica degli acquiferi», spiega Barbera, ricordando il lavoro già avviato dall’assessorato competente e dalla struttura regionale, oltre agli impegni inseriti nel Documento di Economia e Finanza Regionale per un confronto con le Regioni confinanti finalizzato a una disciplina condivisa.

Secondo la consigliera, l’approvazione della mozione non sostituisce il percorso già intrapreso dalla Regione, ma lo rafforza dal punto di vista politico e istituzionale.

«Il voto unanime dell’Aula rappresenta un segnale importante: la tutela delle zone di ricarica degli acquiferi è una responsabilità che supera gli schieramenti politici. Significa ascoltare i territori e offrire ai cittadini una garanzia concreta nella difesa di aree come Villafranca e Valeggio, che nel corso del tempo hanno già sofferto molto», aggiunge Barbera.

Il documento richiama anche il peso economico sostenuto dai Comuni interessati, che negli anni hanno dovuto affrontare spese per consulenze tecniche, approfondimenti ambientali e attività amministrative legate ai progetti di nuovi insediamenti.

La mozione punta quindi a rafforzare la protezione delle risorse idriche del Veneto, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili e alla necessità di conciliare gestione dei rifiuti, tutela ambientale e sicurezza del territorio.