In vista del voto in Consiglio comunale sulla Tari, previsto per domani, Amia interviene nel dibattito per chiarire alcuni aspetti relativi alla gestione dei rifiuti e ai costi del servizio.
Il presidente Bechis, spiega che la decisione di conferire il rifiuto secco residuo direttamente in discarica, senza il passaggio intermedio da Ca’ del Bue, ha consentito un risparmio netto di circa 650 mila euro. Sebbene l’ecotassa per il conferimento diretto sia più elevata, viene eliminato il costo della lavorazione nell’impianto, con un beneficio economico complessivo per l’azienda. A questo si aggiunge un ulteriore risparmio stimato in 1,3 milioni di eurograzie alla riduzione di circa 8 mila tonnellate annue di rifiuto secco residuo, effetto del nuovo sistema di raccolta.

Secondo Amia, questi risparmi saranno recepiti nella Tari a partire dal 2028, con l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario.
Gli ispettori Amia per scovare i furbetti dei cassonetti
L’azienda evidenzia che sono già entrati in funzione i primi 5 ispettori ambientali, che nelle ultime settimane hanno elevato le prime sanzioni contro chi abbandona i rifiuti, compresi alcuni trasgressori provenienti da altri Comuni.
Bechis replica anche ai confronti con altre realtà del Nord Italia, sottolineando che Mantova sta introducendo cassonetti ad accesso controllato con tessera o app, una soluzione analoga a quella sperimentata nella prima circoscrizione di Verona, mentre Treviso adotta da tempo un sistema di raccolta esclusivamente porta a porta. “Preferiamo investire nel miglioramento dell’ambiente e creare nuovi posti di lavoro, piuttosto che limitarsi a pagare sanzioni per il mancato incremento della raccolta differenziata”.
