Il Consiglio comunale di Nogarole Rocca sarà chiamato mercoledì 15 luglio ad approvare la convenzione tra il Comune e Greenstore 2 Srl relativa al progetto “Nogarole BESS”, il sistema di accumulo elettrochimico dell’energia da 227 MW già autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Pur non essendo obbligatorio il passaggio in Consiglio, l’amministrazione ha scelto di sottoporre l’accordo all’Aula per coinvolgere anche la minoranza su un tema ritenuto particolarmente rilevante per il territorio.

La convenzione nasce dal confronto avviato dopo il ricorso presentato dal Comune contro l’autorizzazione ministeriale, prima al Tar del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato, con l’assistenza dello Studio Righini.

L’intesa introduce una serie di obblighi vincolanti a carico della società, con l’obiettivo di rafforzare le tutele ambientali, paesaggistiche ed economiche. Tra i punti principali figurano garanzie fideiussorie per assicurare la futura dismissione dell’impianto e il ripristino dei luoghi, con aggiornamenti periodici dei costi e delle relative coperture finanziarie.

Sono inoltre previste misure di mitigazione ambientale, tra cui la riduzione dell’occupazione di suolo, la realizzazione di fasce verdi, siepi e alberature autoctone, oltre alla valutazione di un accesso viabilistico alternativo per limitare l’impatto sul territorio. L’accordo comprende anche iniziative di divulgazione dedicate alle energie rinnovabili, rivolte alle scuole e alla cittadinanza.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le misure compensative volontarie, pari complessivamente a 1,73 milioni di euro. Le risorse saranno versate al Comune all’avvio dei lavori e destinate a interventi di interesse pubblico nei settori sociale, culturale, educativo e ricreativo.

Con la firma della convenzione, l’amministrazione ritiene superate le principali criticità che avevano motivato il ricorso amministrativo e, una volta rispettati gli impegni assunti dalla società, procederà alla rinuncia del giudizio pendente davanti al Consiglio di Stato.

«Abbiamo perseguito un obiettivo preciso: ottenere le migliori tutele possibili per il territorio e per i cittadini», afferma il sindaco Luca Trentini, sottolineando come l’accordo rafforzi le garanzie sulla futura dismissione dell’impianto, introduca ulteriori interventi di mitigazione ambientale e assicuri risorse economiche che saranno reinvestite a beneficio della comunità.

Il primo cittadino evidenzia inoltre il carattere eccezionale dell’intesa, ottenuta a seguito di un’autorizzazione ministeriale già rilasciata che, secondo il Comune, non offriva sufficienti garanzie. Allo stesso tempo lancia un appello a Regione e Governo affinché definiscano una pianificazione preventiva per la localizzazione dei sistemi di accumulo energetico (BESS), evitando che siano i singoli Comuni ad affrontare autonomamente procedure autorizzative di interesse nazionale e scongiurando la realizzazione di ulteriori impianti sul territorio senza una programmazione complessiva.