Martedì il Consiglio comunale voterà la convenzione con Greenstore 2. Trentini: «Ottenute tutele che mancavano, ma servono regole per evitare la concentrazione di nuovi impianti»
Il Comune di Nogarole Rocca si prepara ad approvare la convenzione con Greenstore 2 S.r.l. relativa al progetto “Nogarole BESS”, il sistema di accumulo elettrochimico dell’energia da 227 MW già autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’accordo sarà all’esame del Consiglio comunale nella seduta di martedì 14 luglio.
Pur non essendo obbligatorio il passaggio in Consiglio, l’Amministrazione ha deciso di sottoporre la convenzione all’assemblea cittadina per condividere con maggioranza e opposizione un provvedimento ritenuto strategico per il territorio.
L’intesa nasce dal confronto tra il Comune e la società proponente, avviato dopo il ricorso presentato dall’Amministrazione davanti al TAR del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato contro l’autorizzazione ministeriale.
Più tutele ambientali e garanzie sullo smantellamento
La convenzione introduce una serie di obblighi aggiuntivi a carico di Greenstore 2 per rafforzare la tutela del territorio sotto il profilo ambientale, paesaggistico ed economico.
Tra gli aspetti principali figurano precise garanzie sul futuro smantellamento dell’impianto e sul ripristino dell’area, sostenute da fideiussioni aggiornate periodicamente per assicurare la copertura dei costi.
L’accordo prevede inoltre interventi di mitigazione ambientale, tra cui la riduzione del consumo di suolo, la realizzazione di fasce verdi, siepi e alberature autoctone e la valutazione di un accesso alternativo all’impianto per limitare l’impatto sulla viabilità locale.
Previsti anche progetti divulgativi dedicati alle energie rinnovabili, con iniziative rivolte alle scuole e visite guidate all’impianto da organizzare insieme al Comune.
Oltre 1,7 milioni per opere a favore della comunità
Uno dei punti più rilevanti della convenzione riguarda le misure compensative volontarie, pari a 1,73 milioni di euro, che la società verserà al Comune all’avvio dei lavori.
Le risorse saranno destinate a interventi di interesse pubblico, con particolare attenzione ai servizi sociali, alle attività culturali, all’istruzione e ai progetti ricreativi per la comunità.
Con la sottoscrizione dell’accordo, il Comune ritiene sostanzialmente superate le criticità che avevano motivato il ricorso amministrativo. Una volta verificato il rispetto degli impegni assunti dalla società, l’Amministrazione procederà quindi alla rinuncia del giudizio ancora pendente davanti al Consiglio di Stato.
«Abbiamo perseguito un obiettivo preciso: ottenere le migliori tutele possibili per il territorio e per i cittadini», spiega il sindaco Luca Trentini, sottolineando come la convenzione rafforzi le garanzie sulla futura dismissione dell’impianto, introduca nuove opere di mitigazione ambientale e assicuri risorse economiche che saranno interamente reinvestite a beneficio della comunità.
Il primo cittadino evidenzia però anche la necessità di un intervento normativo più ampio. «Non può essere lasciato ai singoli Comuni il compito di affrontare da soli procedure autorizzative di interesse nazionale. Regione e Governo devono definire una pianificazione chiara per la localizzazione dei sistemi di accumulo, così da accompagnare la transizione energetica con regole certe, adeguate garanzie per i territori e una distribuzione equilibrata degli impianti».
