(di Francesca Romana Riello) Ostetriche, l’85% chiede i turni da 12 ore volontarie:la UIL FPL Verona chiede all’Azienda ospedaliera universitaria integrata di aprire un confronto sull’introduzione dei turni volontari di 12 ore per le ostetriche. All’assemblea sindacale del 22 giugno l’85,5 per cento delle partecipanti si è espresso a favore del nuovo modello organizzativo. La proposta sarà portata al tavolo di trattativa convocato per il 17 luglio e, secondo il sindacato, rappresenta uno dei temi su cui costruire il rilancio del nuovo Ospedale Donna e Bambino, indicato dalla Direzione generale dell’Aoui tra le priorità strategiche.

Ostetriche, l’85% chiede i turni da 12 ore volontarie

Turni da 12 ore, la proposta delle ostetriche

La possibilità di adottare questo modello è prevista dal contratto collettivo nazionale della sanità ed è già applicata in numerosi ospedali italiani, oltre che in alcuni reparti della stessa Aoui Verona. L’adesione sarebbe esclusivamente volontaria e, sottolinea la UIL, nel pieno rispetto dell’orario contrattuale di 36 ore settimanali e delle esigenze organizzative dell’Azienda.

Secondo il sindacato, i turni di 12 ore consentirebbero di ridurre il numero dei cambi turno nell’arco della giornata, garantendo una maggiore continuità assistenziale. Allo stesso tempo favorirebbero la conciliazione tra lavoro e vita privata, contribuendo a rendere più attrattiva una professione che, come molte altre nel sistema sanitario, incontra crescenti difficoltà nel reperire personale.

«Le persone devono rappresentare il primo investimento. Le ostetriche hanno avanzato una proposta concreta, condivisa dall’85,5 per cento delle partecipanti all’assemblea e coerente con il contratto nazionale. Se il progetto dell’Ospedale Donna e Bambino vuole diventare davvero un modello innovativo, è necessario aprire un confronto con chi ogni giorno garantisce qualità e sicurezza dell’assistenza», afferma Marco Bognin, segretario generale della UIL FPL Verona.

Ostetriche, l’85% chiede i turni da 12 ore volontarie

Donna e Bambino, il sindacato chiede il confronto

«Quando una proposta nasce direttamente dalle professioniste che vivono quotidianamente i reparti, ascoltarla non è una concessione, ma una scelta di buona organizzazione e di qualità dei servizi», osserva Samuele Marinelli, responsabile della Sanità pubblica della UIL FPL Verona. Per il sindacato la sfida è rendere la professione ostetrica più attrattiva, valorizzando competenze e autonomia professionale ma anche ripensando l’organizzazione del lavoro.

La UIL FPL ritiene che il nuovo assetto dell’Ospedale Donna e Bambino possa diventare l’occasione per sperimentare modelli organizzativi capaci di migliorare sia il benessere degli operatori sia la qualità dell’assistenza alle pazienti. Per questo il sindacato chiederà all’Azienda di aprire il confronto già nella riunione del 17 luglio, con l’obiettivo di valutare l’introduzione dei turni volontari di dodici ore nel rispetto delle norme contrattuali, delle esigenze organizzative e della sicurezza delle cure.

Ostetriche, l’85% chiede i turni da 12 ore volontarie
Marco Bognin segretario generale della UIL FPL Verona