(di Francesca Romana Riello) Verti-Go! chiude con 90 vie riqualificate e 2 mila studenti coinvolti: novanta vie di arrampicata riqualificate, oltre 2 mila studenti coinvolti, undici eventi pubblici e un modello didattico destinato a rimanere nelle scuole anche dopo la conclusione dell’iniziativa. Si chiude con un bilancio superiore agli obiettivi iniziali VERTI-GO! – Valori, Educazione, Rock, Territorio, Inclusione, Giochi Olimpici –, il progetto sostenuto da Fondazione Cariverona attraverso il Bando Olimpiadi 2026, promosso dalla Provincia di Verona e realizzato sul campo da Arrampicata Verona APS.
Concluso ufficialmente il 30 giugno, dopo nove mesi di attività, il progetto ha coinvolto scuole, Comuni, istituzioni e associazioni con l’obiettivo di utilizzare l’arrampicata come strumento educativo, affiancando alla pratica sportiva temi come inclusione, rispetto dell’ambiente, conoscenza del territorio e cultura della sicurezza.

Verti-Go! lascia un’eredità sul territorio
Il risultato più tangibile è quello lasciato sulle pareti.
Sono stati riqualificati 90 itinerari outdoor, superando l’obiettivo iniziale di 80 vie. Gli interventi hanno interessato soprattutto gli itinerari di primo accesso e di difficoltà medio-facile, quelli maggiormente frequentati da principianti e scuole. I vecchi ancoraggi sono stati sostituiti con materiale certificato in acciaio inox per aumentare gli standard di sicurezza.
I lavori hanno interessato 39 vie a Stallavena, 25 a Undulna nei Tessari, 17 a Cà Verde e 9 a Ceredo. A queste si aggiungono altre 60 vie richiodate nello stesso periodo direttamente da Arrampicata Verona APS, al di fuori del progetto, portando a 150 il numero complessivo degli itinerari riqualificati dall’associazione dall’inizio del 2025.
Il percorso ha coinvolto anche il mondo della scuola, raggiungendo oltre 2 mila studenti, 26 insegnanti di Scienze motorie e 14 istituti scolastici della provincia. Complessivamente sono state registrate 2.173 esperienze pratiche, di cui 2.009 in palestra e 164 in ambiente naturale.
Dai questionari raccolti al termine delle attività emerge che, per molti ragazzi, si è trattato del primo contatto con l’arrampicata e che l’esperienza ha contribuito ad affrontare paure e insicurezze in un contesto percepito come sicuro.

Un progetto che guarda oltre la sua conclusione
L’eredità di VERTI-GO! passa anche attraverso gli strumenti lasciati a disposizione del territorio.
Tra questi figurano il VERTI-GO LAB, il modello didattico sviluppato da Maurizio Marogna per consentire alle scuole di inserire stabilmente l’arrampicata nei percorsi educativi, e il Protocollo territoriale dell’attività dell’arrampicata outdoor, presentato ai Comuni che ospitano le principali falesie veronesi per favorire una gestione condivisa e sostenibile dell’attività.
Nel corso del progetto sono stati inoltre organizzati 11 eventi pubblici, otto dei quali promossi direttamente da Arrampicata Verona APS. Tra gli appuntamenti più partecipati figura la giornata del 6 marzo al King Rock, che ha riunito circa 300 studenti insieme ai campioni olimpici della disciplina.
Nel tracciare il bilancio finale, il presidente di Arrampicata Verona APS Andrea Tosi sottolinea il lavoro svolto dietro le quinte: mesi di coordinamento con scuole, istituzioni e amministrazioni, resi possibili dal contributo dei volontari e dal supporto della palestra King Rock. Un percorso che, secondo Tosi, ha permesso di consolidare il ruolo dell’associazione come interlocutore per la promozione dell’arrampicata e per la valorizzazione delle falesie veronesi.

