Quasi 8 mila utenze Tari emerse in due anni, primi verbali fino a 500 euro per i furbetti dei rifiuti e ispettori ambientali pienamente operativi. È il bilancio tracciato da AmiaSolori e Comune di Verona dopo l’introduzione del nuovo sistema di raccolta con porta a porta e cassonetti ad accesso controllato.

L’attività di controllo si sviluppa su più fronti: sul territorio grazie agli ispettori ambientali, attraverso i controlli incrociati effettuati da Solori e mediante il sistema di videosorveglianza, con l’obiettivo di contrastare l’evasione della Tari e l’abbandono dei rifiuti.

Dopo un complesso iter amministrativo, sono oggi operativi cinque ispettori ambientaliSecondo il presidente di Amia, Roberto Bechis, sono già state elevate circa 40 sanzioni, mentre prendendo come riferimento la settimana tra il 22 e il 30 giugno i verbali sono stati 19, soprattutto per mancata raccolta differenziata e abbandono dei rifiuti all’esterno dei cassonetti.

Le sanzioni più pesanti hanno riguardato chi conferiva rifiuti a Verona senza esserne autorizzato. Le persone provenienti da altri Comuni sorprese a utilizzare i cassonetti cittadini rischiano infatti multe fino a 500 euro.

Accanto ai controlli sul posto cresce anche il contributo della videosorveglianza. Nel solo mese di giugno le telecamere hanno consentito di elevare circa 40 sanzioni, grazie all’identificazione dei veicoli utilizzati per gli abbandoni illeciti.

L’introduzione dei cassonetti ad accesso controllato ha prodotto effetti significativi anche sul fronte tributario. Negli ultimi due anni sono emerse circa 7.700 nuove utenze Tari, di cui 2.700 nel 2024 e circa 5.000 nel 2025, facendo emergere numerose posizioni fino a quel momento sconosciute.

Tra i casi più significativi figura quello di via Tartaro, dove un controllo specifico ha evidenziato che 32 nuclei familiari su 234 erano privi di una posizione Tari, pari al 13,6% del totale.

Per il presidente di Amia, Roberto Bechis, il nuovo sistema ha avuto un ruolo determinante. «Con l’accesso controllato molte famiglie si sono accorte di non aver pagato la Tari o addirittura di non aver mai denunciato la propria posizione. Non attribuiamo tutto il risultato al nuovo sistema, ma è evidente che abbia inciso», ha spiegato.

Bechis sottolinea anche il riflesso economico dell’operazione. Le circa 8 mila nuove utenze potrebbero tradursi in circa 1,5 milioni di euro aggiuntivi per le casse comunali, considerando il gettito medio della Tari.

Il presidente di Amia ha inoltre ribadito che l’obiettivo principale degli ispettori ambientali è informare e sensibilizzare i cittadini, oltre a contrastare i comportamenti scorretti attraverso le sanzioni quando necessario.

Sul fronte amministrativo, l’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha evidenziato il lavoro svolto grazie alle segnalazioni di cittadini e consiglieri comunali. «Solori avvierà il percorso di contestazione delle posizioni irregolari, mentre Amia accelererà ulteriormente la consegna delle tessere di accesso ai cassonetti, così da non lasciare alcun alibi a chi intende conferire correttamente i rifiuti», ha dichiarato, ringraziando le società coinvolte per il lavoro svolto.

Novità anche per il servizio ai cittadini. Per ogni utenza Tari sarà ora possibile associare fino a quattro smartphone alla tessera magnetica, oltre alla tessera stessa. Ogni nucleo familiare potrà quindi utilizzare fino a cinque dispositiviper accedere ai cassonetti.

È infine allo studio una soluzione dedicata a associazioni, società sportive, studentati e altre realtà che operano in edifici comunali o di altri enti e che, pur non essendo intestatarie della Tari, necessitano di conferire regolarmente i propri rifiuti.

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