(di Francesca Romana Riello) Mondiali giovanili, il King Rock si gioca le sue carte ad Arco: tre atleti del King Rock di Verona sono in gara al Mondiale giovanile di arrampicata di Arco: Emma Gregorotti, Carolina Gradaschi e Pietro Franzoni. Franzoni si è messo subito in evidenza nelle qualifiche Boulder, chiudendo al secondo posto in una gara segnata dalla forte presenza degli atleti giapponesi.

Per il movimento veronese dell’arrampicata è l’appuntamento che chiude una stagione già ricca di risultati, con tre giovani arrivati su uno dei palcoscenici più importanti della categoria. Una presenza che conferma il percorso costruito negli anni dal King Rock nel settore agonistico, in una disciplina in cui il livello internazionale tra i più giovani si è alzato negli ultimi anni.

Mondiali giovanili, il King Rock si gioca le sue carte ad Arco
l’atleta Pietro Franzoni

Gregorotti e Gradaschi in gara nella Lead

Le prime a entrare in gara sono state Emma Gregorotti e Carolina Gradaschi, impegnate nella prova Lead, contro una concorrenza che raccoglie alcuni dei migliori giovani dell’arrampicata mondiale.

Gradaschi è impegnata anche nel Boulder, specialità nella quale il King Rock schiera Pietro Franzoni, che negli ultimi mesi ha mostrato una crescita importante e raccolto risultati anche fuori dai confini italiani.

Mondiali giovanili, il King Rock si gioca le sue carte ad Arco
l’atleta Emma Gregorotti

Il King Rock si gioca le sue carte ad Arco

Nelle qualifiche Franzoni ha chiuso al secondo posto, in una classifica segnata dalla presenza degli atleti giapponesi, da anni ai vertici della disciplina. Il risultato gli permette di accedere alle fasi decisive della competizione e conferma il momento positivo che l’atleta sta vivendo in questa stagione, dopo una serie di risultati ottenuti nel circuito europeo giovanile.

Il Mondiale mette a confronto scuole di arrampicata e atleti di Paesi con tradizioni molto diverse tra loro, e il Giappone resta una delle nazioni più forti nel Boulder: da qui il valore del piazzamento ottenuto dal veronese nella prima fase di gara.

Per Franzoni si apre ora la parte più delicata della competizione. In semifinale gli atleti si riducono e ogni tentativo pesa di più sul risultato finale. Il secondo posto delle qualifiche non assegna medaglie, ma consegna al giovane scalatore veronese buone sensazioni sui blocchi di Arco.

Tre giovani veronesi sulla scena internazionale

La presenza contemporanea di Gregorotti, Gradaschi e Franzoni al Mondiale è un risultato importante per il vivaio del King Rock: tre percorsi diversi arrivati alla stessa competizione, dentro un appuntamento che riunisce alcuni dei migliori giovani del panorama internazionale.

L’attenzione ora si sposta sulle prossime prove e sul cammino di Franzoni nel Boulder. Dopo il secondo posto ottenuto nelle qualifiche, il veronese arriva alle fasi decisive con un risultato che lo mette tra gli atleti da seguire nella corsa alle medaglie.

Mondiali giovanili, il King Rock si gioca le sue carte ad Arco
l’atleta Carolina Gradaschi