Per l’Amministrazione Tedeschi la maternità smette di essere un “costo professionale” invisibile. Qualche giorno fa, la Giunta comunale ha infatti deliberato una storica stretta sulle rette dell’asilo nido comunale, dimezzandole quasi del 50% e trasformando un aiuto tampone in una misura strutturale. Non un semplice bonus, ma la prima vera infrastruttura di parità. Il provvedimento, reso possibile dopo aver individuato le risorse del Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi e fondi regionali, estende il beneficio economico a tutta l’utenza residente, superando il limite dei 20 posti originariamente coperti dal contributo comunale, e prevede una riduzione anche per gli utenti non residenti.

Rette ridotte di 269 euro per la fascia ISEE più alta

Per rendere tangibile la portata della misura, si passa ad esempio dai 348 euro ai 181 euro mensili per la fascia ISEE più bassa (fino a 9.000 euro), dai 495 ai 257 euro per la fascia mediana (compresa tra 18.000,01 e 24.000 euro), fino ad arrivare alla fascia più alta per i residenti (oltre i 35.000 euro o senza ISEE), dove la retta scende da 560 a 291 euro, con una riduzione di 269 euro al mese. La misura arriva dopo l’intervento straordinario già varato lo scorso dicembre, quando l’Amministrazione Tedeschi aveva deciso di sostenere con fondi comunali le famiglie coprendo quasi per intero la retta mensile.

Con questa delibera, l’Amministrazione consolida quell’impegno, trasformandolo in una politica stabile a favore delle famiglie.  “Non si tratta solo di un intervento economico, ma di una scelta di pari opportunità” — dichiara la sindaca Roberta Tedeschi — “garantire nidi accessibili significa dare a tutte le famiglie, e in particolare alle donne, la possibilità di continuare a coltivare, se lo desiderano, anche il proprio percorso professionale e le proprie aspirazioni, conciliando vita-lavoro (work-life balance). Con questo storico provvedimento, Povegliano sceglie di stare dalla parte delle donne e dei genitori”.

“Un investimento reso possibile da una gestione attenta e responsabile delle risorse di bilancio” — sottolinea il vicesindaco Maurizio Facincani, con delega al bilancio — “che ci ha permesso di intercettare i fondi statali e regionali destinati al potenziamento dei servizi per l’infanzia e di trasformarli in un beneficio concreto e immediato per le famiglie. A conferma dell’attenzione a 360 gradi per il sistema educativo locale, ricordo che parallelamente a questa manovra è stato garantito il contributo annuale di 100.000 euro anche alla scuola dell’infanzia ‘Monsignor Bressan’, scuola paritaria che aderisce alla F.I.S.M., a sostegno dell’intero percorso educativo della prima infanzia nel nostro territorio”. 

L’asilo nido “L’Aquilone” è gestito da Tangram Cooperativa Sociale dal settembre 2023 e può ospitare fino a 50 bambini, di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni, suddivisi in 3 sezioni. “Un asilo nido accessibile è la prima, vera infrastruttura di conciliazione” — afferma l’assessora Ambra Pezzon, con delega alle pari opportunità — “Ridurre le rette significa rimuovere uno degli ostacoli più concreti che ancora oggi costringono troppe donne a scegliere tra maternità e lavoro. È un atto di equità che la nostra Amministrazione ha fortemente voluto e su cui ha lavorato con tanto impegno”.