(Claudio Beccalossi) Insistono i maniaco-deturpatori nei loro assalti molesti al patrimonio edilizio altrui. Borgo Roma, con le sue eterogenee zone urbane a rischio, non sfugge alla regola teppistica che risulta continuare ad essere, tutto sommato e purtroppo, prevalente, incontrastata ed impunita.
Sono da tempo nel mirino dei soliti ignoti imbrattatori, ad esempio, serrande e murature esterne di esercizi, dismessi o meno e le centraline di servizi all’incrocio tra le vie Centro, Campagnol di Tombetta e Tombetta.
Vandalizzate con disegnacci e mai oggetto d’una qualche ripulitura, forse anche per disinteresse, se non addirittura per resa o nichilismo, degli stessi titolari dell’immobile.
L’ulteriore circostanza vandalica, che persiste imperterrita, dimostra amaramente l’ormai acquisita assuefazione al fenomeno graffitaro da parte dei cittadini, degenerata in aperta noncuranza. Nessuno si prende la briga (nemmeno gli stessi danneggiati), per interesse e tutela di ambiti personali e mero dovere civico, di scandalizzarsi e, se nel caso, di far intervenire organismi istituzionali che garantiscano il rispetto della proprietà privata ed il ripristino del decoro pubblico.
Non è certo uno spettacolo allettante, infatti, quello che si spalanca agli occhi di tutti in quel particolare crocevia. Semmai, la dimostrazione plastica del mantenimento improprio d’un indecente stato di cose…
