(Angelo Paratico) Marcus Junkelmann è uno storico e archeologo sperimentale tedesco, nato a Monaco di Baviera nel 1949, figlio dello storico dell’arte Erich Junkelmann e di sua moglie Charlotte.

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 Nel 1985 condusse un esperimento pionieristico nel campo dell’archeologia sperimentale. Insieme a una squadra di rievocatori storici, equipaggiati come legionari romani, marciò per circa 500 chilometri da Verona ad Augusta Vindelicorum (Augsburg), in Baviera, Germania, attraversando le Alpi a piedi. Ricostruì e testò armi ed equipaggiamenti militari romani, in occasione dei festeggiamenti per i 2000 anni della città di Augsburg (Augusta). Organizzò una grande rievocazione delle condizioni di vita e di lavoro dei legionari romani. Per l’intero viaggio furono utilizzati l’equipaggiamento e l’attrezzatura originali, ricostruiti grazie a reperti scavati da tombe, e furono svolti tutti i compiti tipici dei legionari. Successivamente Junkelmann condusse esperimenti simili per la cavalleria romana.

La partenza da Verona avvenne il 30 aprile 1985.

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I legionari contemplano Rivoli

La marcia mirava a dimostrare la fattibilità e la credibilità di un soldato equipaggiato come descritto nelle fonti classiche, mettendo alla prova i suoi limiti di carico. L’esperimento ha fornito diverse informazioni sulla logistica militare romana e sulla vita quotidiana: i partecipanti indossavano ricostruzioni fedeli delle armature romane e portavano con sé l’armamento standard del tempo di Augusto. Trasportavano circa 43-45 kg di equipaggiamento militare e di rifornimenti.

Il gruppo ha attraversato con successo le Alpi, dimostrando che le velocità di marcia degli antichi romani (che potevano superare i 30 km al giorno) erano del tutto plausibili, anche in presenza di terreni accidentati.

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La adlocutio prima della partenza

La marcia ha confermato la validità storica delle affermazioni di Vegezio secondo cui i legionari trasportavano razioni in eccesso, dimostrando così come riuscissero a sostenere lunghe spedizioni attraverso ambienti ostili o selvaggi. Junkelmann ha documentato questo viaggio e i suoi successivi esperimenti sulla cavalleria romana nel suo libro fondamentale, pubblicato nel 1986: «Die Legionen des Augustus» (Le legioni di Augusto).

La marcia non fu l’unico caso di approccio esperienziale alla ricerca storica e archeologica, ma fu certamente il primo a mostrare in modo aperto e trasparente ciò che un’archeologia sperimentale metodologica e comparativa potesse fare per una migliore comprensione dei materiali antichi in un determinato contesto culturale. Inoltre, la Marcia di Junkelmann rappresenta il primo caso noto di archeologia sperimentale che ha coinvolto i media e l’opinione pubblica a livello internazionale. Questa ha permesso una diffusione mondiale del concetto di “ricostruttore”, portando alla nascita del “ricostruzionismo storico”. E ispirando altre forme culturali di rievocazione storica.

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A Innsbruck