Sono 20 milioni all’anno i turisti che arrivano nella nostra provincia. Un fenomeno che incide anche sul mercato immobiliare. Abbiamo già visto in precedenti articoli come le locazioni turistiche incidano sui prezzi. E se da un lato ciò rappresenta una fonte di reddito per alcuni, per altri, specie per i giovani, significa spesso dover abbandonare alloro paese alla ricerca di quotazioni e affitti più alla loro portata.

L’Adige ha interpellato su questo tema l’arch. Paolo Padovani, uno degli agenti ti immobiliari veronesi con più esperienza.

Ci può spiegare quali sono i riflessi sul mercato immobiliare del grande afflusso turistico nella nostra provincia?

«Dei 20 milioni di turisti che vengono a Verona, intesa come città, Lago, Lessinia, Valpolicella, ’80% è costituito da stranieri. In particolare il lago di Garda concentra il 74% del totale, con 14,8 milioni di presenze, distribuiti nella costa e nell’immediato retroterra della sponda veronese. Inevitabilmente la presenza di una tale massa di visitatori ha degli effetti sul mercato immobiliare.
A luglio 2026 le richieste medie raggiungono 7.004 euro/m² a Torri 5.750 a Bardolino, 5.169 a Garda e 4.563 a Lazise. Valori che collocano una parte del Garda in una dimensione completamente diversa rispetto al resto della provincia»
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Queste quotazioni però significano anche costi più alti per chi vuol metter su casa…

«Certo. In effetti ci troviamo davanti ad un paradosso. Un paese può diventare sempre più prezioso dal punto di vista immobiliare e contemporaneamente più difficile da abitare stabilmente. La domanda turistica fa crescere il valore e i prezzi, che però diventano una barriera economica per la popolazione residente con una forte separazione tra valore immobiliare e dinamica demografica perché molti, soprattutto giovani, si spostano nei paesi limitrofi dove trovano quotazioni e affitti più bassi».

Un’altra area della nostra provincia toccata dal turismo è la Lessinia. Un turimo diverso, cui corrispondono quotazioni diverse. Come si sta evolvendo il mercato nella nostra montagna?

«Interessante il caso della Lessinia che parte da numeri e livelli di liquidità molto inferiori, ma che può intercettare alcune trasformazioni della domanda.
Bosco Chiesanuova, per esempio, presenta una richiesta media di circa 1.585 euro/m², molto inferiore rispetto alla città e al lago, ma con una crescita annua del 20,8%. Oltretutto il comune ha registrato nel 2024 un saldo  positivo di 62 residenti. Smart working, ricerca di abitazioni indipendenti, il cambiamento climatico e il desiderio di una seconda casa raggiungibile rapidamente creano una nuova domanda. Determinanti nelle scelte sono i servizi, la viabilità, i costi energetici e di riqualificazione».