Preoccupazione nel centrosinistra. Salvini: un trionfo. Tajani: preoccupato.
(o.a.) L‘AFD, Alternative für Deutschland partito di estrema destra ottiene il 45% dei voti alle elezioni regionali. Crollano tutti gli altri partiti.
La Sassonia non è tutta la Germania. Ma il trionfo dell’AFD è un un segnale politico per tutto il paese e soprattutto per il governo tedesco che sta perseguendo lo scontro con la Russia a sostegno dell’Ucraina.
Ma è anche un segnale per l’establishment europeo che sta lavorando da anni per il riarmo, che continua ad aiutare l’Ucraina e coltiva l’idea di una guerra con la Russia.
E lo è anche per l’Italia, dove la spaccatura fra il paese legale, cioè il governo, che continua a perseguire la politica antirussa e di aiuti all’Ucraina, ed il paese reale che della guerra e degli aiuti a Zelensky non ne vuole sapere, sta creando una disaffezione all’elettorato dai partiti filo-europei e russofobi. In Sassonia come in Italia a chi lavora interessa solo poter avere l’energia al costo che aveva prima delle sanzioni alla Russia, e non dover lavorare ore ogni giorno per sostenere la guerra persa dell’Ucraina.
Il 62% degli operai ha votato AFD
Il successo dell’AFD dimostra anche che in Sassonia la gente non ne può più dell’immigrazione incontrollata e delle violenze degli stranieri. Una situazione che in Italia e in altri paesi europei non è molto diversa. Sarà opportuno che il segnale che viene dalla Sassonia sia oggetto di una profonda una riflessione da parte dei partiti del centrodestra di casa nostra in vista delle politiche dell’anno prossimo.
