(di Francesca Romana Riello) Il rischio di crescere : da oggi, 10 settembre, cartelli che imitano la segnaletica stradale compaiono vicino a scuole, biblioteche e campi da gioco di San Pietro in Cariano, Pescantina, Fumane e Sant’Anna d’Alfaedo. Gli avvertimenti sono insoliti: “Attenzione, strada senza ostacoli”, “Attenzione al divano”, “Fai spazio all’imprevisto”, “Corri lontano dagli impegni”. È “Il rischio di crescere”, la campagna di sensibilizzazione presentata ieri nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero. Il destinatario non è il bambino, ma l’adulto.
Quando proteggere diventa troppo
Genitori, insegnanti, educatori e amministratori sono i destinatari di una riflessione su un comportamento sempre più diffuso: eliminare dalla vita dei più piccoli tutto ciò che può creare difficoltà, delusione o anche solo un momento vuoto, nel tentativo di proteggerli.
Secondo i promotori della campagna il risultato può essere opposto: bambini meno abituati ad affrontare gli imprevisti, più dipendenti dall’adulto quando qualcosa non va come previsto.
Pesa anche la gestione quotidiana del tempo. Scuola, sport, corsi e attività organizzate riempiono le giornate e lasciano sempre meno spazio a quello che un tempo accadeva quasi naturalmente: inventarsi qualcosa da fare.
La campagna invita a recuperare il gioco libero all’aperto, qualche prova di autonomia, momenti senza attività programmate, la possibilità di misurarsi con piccole frustrazioni. L’obiettivo non è lasciare soli i bambini davanti ai pericoli reali, ma imparare a distinguerli dalle difficoltà che fanno parte della crescita.

Il rischio di crescere
I cartelli rovesciano il significato della normale segnaletica stradale. Dove un segnale indica un pericolo da evitare, qui mette in guardia dall’assenza di ostacoli.
“Attenzione, strada senza ostacoli” si rivolge a chi tende ad anticipare ogni problema dei figli; lo stesso vale per l’invito a lasciare spazio all’imprevisto o a non riempire il tempo libero dei bambini di appuntamenti.
“Il rischio di crescere” fa parte del progetto triennale “Le Scarpe con i lacci”, dedicato alle autonomie dei bambini, promosso dalla cooperativa Hermete con il sostegno dell’impresa sociale Con i Bambini e della Fondazione San Zeno.
Il progetto lavora sui diversi momenti della giornata dei più piccoli, dalla classe alla ricreazione, dai tempi di attesa al pomeriggio fuori da scuola: micro-azioni pensate per restituire gradualmente ai bambini spazi in cui sperimentarsi senza un adulto sempre pronto a intervenire.
Collaborano al progetto Progettomondo, Fondazione Edulife, il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, Moving School 21 ed Eclettica.
Quattro Comuni coinvolti
Alla presentazione di ieri hanno partecipato gli amministratori dei quattro territori coinvolti dalla campagna: Erika Zorzi, assessore alle Politiche sociali di San Pietro in Cariano; Francesco Marchiori, assessore alle Politiche sociali e Qualità della vita di Pescantina; Elena Mutinelli, assessore all’Istruzione e Politiche giovanili di Fumane; Roberta Campostrini, assessore all’Istruzione e Politiche giovanili di Sant’Anna d’Alfaedo.
Presenti anche le referenti del progetto per i plessi di Sant’Anna d’Alfaedo e Settimo di Pescantina, Elisa Marconi e Luisella Lugoboni, la pediatra e presidente dell’Associazione Promozione Culturale Pediatri Giulia Cangiano, la pedagogista di Hermete Valentina Salzani e il responsabile della campagna Simone Schiaffella.
Da oggi la campagna entra così nei luoghi frequentati ogni giorno da bambini e famiglie, portando tra scuole, biblioteche e campi da gioco un messaggio rivolto soprattutto agli adulti.
