(di Francesca Romana Riello) Il Paese che invecchia: martedì 15 settembre arriva a Minerbe Gian Carlo Blangiardo, già presidente nazionale dell’Istat, per il secondo appuntamento del ciclo promosso dall’associazione culturale Protagonisti sulla denatalità e l’inverno demografico.
L’incontro è stato presentato oggi nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero. Al tavolo Corrado Vincenzi, presidente dell’associazione, il vicepresidente Marco Dal Forno, il consigliere Edoardo Prati e il tesoriere Sergio Rizzo, insieme al sindaco di Minerbe Andrea Girardi.
Il titolo della serata è “Un Paese che invecchia: quali effetti su economia e società”. Con Blangiardo interverrà anche Raffaele Grottola, già direttore dei Servizi Territoriali dell’Ulss 9 Scaligera.
Figli sempre più tardi
Le nascite continuano a diminuire mentre l’aspettativa di vita si allunga, e i due fenomeni insieme stanno cambiando la struttura della popolazione italiana.
Secondo quanto evidenziato da Protagonisti, l’età media al primo figlio ha ormai superato i 30 anni. Molti giovani rimandano la costruzione di una famiglia, altri vi rinunciano, altri ancora lasciano l’Italia.
Le ragioni non sono soltanto personali. L’associazione indica tra i fattori che incidono sulla scelta di avere figli la precarietà lavorativa, l’aumento del costo della vita e la carenza di politiche sufficienti a sostenere famiglia e genitorialità.
Il problema non riguarda soltanto quanti bambini nasceranno nei prossimi anni, ma anche quanti giovani resteranno, quanti lavoreranno e quale rapporto si creerà tra popolazione attiva e persone anziane.

Il Paese che invecchia
Meno nascite significano, nel tempo, meno studenti nelle scuole, meno persone che entrano nel mercato del lavoro e una quota crescente di popolazione anziana. Su questo equilibrio si concentra il ciclo di incontri.
Secondo l’associazione, l’invecchiamento progressivo della popolazione rischia di mettere sotto pressione la sanità, ma anche scuola e lavoro.
Gli effetti della trasformazione demografica non restano confinati alle statistiche nazionali: arrivano nei Comuni, nei servizi e nelle aziende.
Protagonisti parte da qui per sostenere la necessità di un patto tra generazioni e di interventi sul welfare familiare, l’occupazione giovanile e l’accoglienza.
L’associazione è nata a Verona nel 2025 da un gruppo di amministratori locali con l’obiettivo di promuovere partecipazione civile, confronto e attenzione al territorio. La denatalità è uno dei primi temi scelti per il ciclo di incontri pubblici.
Il primo appuntamento si è già svolto a Verona con Francesco Belletti. Quello di Minerbe porterà il confronto sulle conseguenze economiche e sociali dei cambiamenti nel rapporto tra popolazione giovane e anziana.
Da Minerbe alle possibili risposte
L’incontro del 15 settembre inizierà alle 20.30 nella Sala Civica di Minerbe e sarà condotto dal giornalista Enrico Giardini. L’ingresso è aperto a tutti.
Il percorso proseguirà il 17 novembre a Castelnuovo del Garda, quando il confronto si sposterà dalle conseguenze alle possibili risposte.
Al centro dell’ultimo appuntamento ci saranno le soluzioni concrete e le buone pratiche già adottate da aziende ed enti locali.
Il calo delle nascite viene raccontato spesso quando escono nuovi dati demografici, meno quando si tratta di capire quali interventi possano incidere sulle scelte delle famiglie e sulle condizioni dei più giovani. Sarà questo il tema dell’ultima tappa del ciclo, a novembre.
