(di Francesca Romana Riello) Giovedì 24 settembre Marinella Senatore sarà protagonista della nuova tappa di RIGENERA – il viaggio, il ciclo di incontri promosso da Fondazione Cariverona. L’artista italiana, conosciuta a livello internazionale, lavora da oltre vent’anni a opere che non si limitano a essere guardate, ma chiamano il pubblico a partecipare.
L’appuntamento è alle 18.30 nella sede di Fondazione Cariverona, dove Senatore dialogherà con Emilio Casalini, giornalista Rai, scrittore e curatore di RIGENERA. «Cultura – L’arte per fare comunità» è il titolo del quarto incontro, dedicato al rapporto tra arte, partecipazione e trasformazione dei luoghi.

Dalle luminarie alle performance collettive
Nata a Cava de’ Tirreni nel 1977, Senatore utilizza installazioni luminose, performance, musica, disegno, arazzi e collage. Tra i lavori più riconoscibili ci sono le grandi strutture luminose ispirate alle luminarie dell’Italia meridionale. Un elemento della tradizione popolare, legato alle feste e alle piazze, che l’artista ha portato nell’arte contemporanea.
Nel 2012 ha fondato The School of Narrative Dance, progetto itinerante basato su workshop, processioni e azioni collettive. I suoi progetti hanno coinvolto nel tempo oltre otto milioni di persone in 24 Paesi.
Senatore ha esposto, tra gli altri, al Centre Pompidou, al Palais de Tokyo, al MAXXI e al Castello di Rivoli e ha partecipato alla Biennale di Venezia, alla Biennale di São Paulo e a quella di Lione. Nel 2026 è stata nominata Artista dell’Anno dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Marinella Senatore, l’arte che coinvolge le persone
Nel lavoro di Senatore il pubblico può entrare direttamente nell’opera. Succede nei workshop, nelle processioni e nelle performance, dove chi partecipa smette di essere soltanto spettatore.
Da qui partirà il dialogo di giovedì. RIGENERA arriva alla quarta tappa dopo gli appuntamenti dedicati ad ambiente, giovani e partecipazione. Questa volta il confronto si sposta sulla cultura e sul ruolo che un’opera può assumere quando esce dagli spazi tradizionali dell’arte ed entra nella vita pubblica.
«L’arte non è qualcosa di distante dalla vita quotidiana o riservato a pochi», spiega Filippo Manfredi, direttore generale di Fondazione Cariverona. «Può essere un linguaggio accessibile attraverso cui incontrarsi, confrontare esperienze e punti di vista, immaginare possibilità nuove».
Manfredi parla, riferendosi alla ricerca di Senatore, di «un’arte che entra nello spazio pubblico e invita le persone a prendere parte».

A ottobre un nuovo progetto a Verona
Con Senatore dialogherà Emilio Casalini, per vent’anni inviato e giornalista d’inchiesta Rai. Da oltre dieci anni si occupa di patrimonio materiale e immateriale e di identità dei territori. Per Rai3 ha ideato, scritto e condotto «Generazione Bellezza», programma dedicato a esperienze legate al patrimonio, alla cultura e alla creatività.
Giovedì sarà anticipato anche il concept di «La forma dello spazio. Marinella Senatore per le collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit». Il progetto è realizzato da Fondazione Cariverona e UniCredit, in collaborazione con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona e Urbs Picta.
L’inaugurazione è fissata per il 10 ottobre, in occasione di ArtVerona.
Senatore tornerà dunque a Verona a distanza di poco più di due settimane dall’incontro di RIGENERA, questa volta per presentare il nuovo progetto dedicato alle collezioni di Fondazione Cariverona e UniCredit.
L’ingresso all’incontro del 24 settembre è gratuito, previa registrazione su Eventbrite.

