Paolo Rossi, consigliere comunale di Verona Domani critica il modo con cui Amia informa i veronesi della ‘rivoluzione’ nella raccolta dei rifiuti in centro storico a Verona. Un sistema che prevede l’utilizzo di cassonetti ad accesso controllato tramite apposite app o tessere personali che interesserà circa 8.400 utenze private dell’Ansa Adige. Migliaia di residenti dovranno cambiare il conferimento dei rifiuti senza aver ricevuto nessuna lettera informativa. Una mancanza d’informazione che metterà in difficoltà numerose famiglie.
«L’installazione di questi cassonetti di nuova generazione – sottolinea Paolo Rossi- ha provocato nei quartieri dove sono stati installati numerose problematiche di malfunzionamento e di difficoltà di accesso da parte dei cittadini. Criticità legate ad un non semplice utilizzo, specie per le persone anziane.

Cassonetti: istruzioni per l’uso
«Ci saremmo aspettati – continua Paolo Rossi– un’adeguata, capillare, doverosa e completa attività di informazione da parte del Comune e di Amia. Scopriamo invece che questa “rivoluzione” (termine utilizzato dall’assessore Ferrari e dal presidente Bechis) è stata spiegata ed illustrata solamente attraverso articoli di giornali”.
“Campagne di sensibilizzazione, lettere ai cittadini, brochure, banchetti o punti informativi con personale Amia per spiegare le nuove procedure? Nulla di tutto ciò. L’ennesimo esempio di inefficienza e di mancanza di dialogo nei confronti della collettività da parte di Amia e dell’amministrazione Tommasi”
