Nasce a Verona un tavolo di lavoro tra Fondazione Arena, Amia e Magis per mettere in comune competenze, esperienze e strumenti con l’obiettivo di rendere sempre più sostenibili le attività legate alla programmazione e agli spettacoli dell’Arena. La collaborazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Stefano Trespidi per Fondazione Arena, Roberto Bechis per Amia e Federico Testa per Magis.
L’iniziativa parte dalla volontà di affrontare il tema ambientale non soltanto attraverso singoli interventi, ma con un percorso condiviso e progressivo. Per Fondazione Arena si tratta di affiancare alla propria attività culturale un’attenzione crescente agli effetti che gli spettacoli e i grandi eventi producono sulla città.
«Vogliamo contribuire al benessere dei cittadini – ha spiegato Stefano Trespidi –. Non abbiamo un obbligo normativo, ma certamente un obbligo etico nei confronti dei nostri concittadini: fare in modo che le nostre attività siano sempre più sostenibili dal punto di vista ecologico e ambientale». L’obiettivo, ha aggiunto, è poter contare sulle competenze tecniche e scientifiche dei partner per individuare soluzioni concrete e rendere il lavoro della Fondazione «più ecocompatibile».
Il percorso partirà dalle attività quotidiane, senza la pretesa di definire fin dall’inizio un modello teorico complesso. L’idea è quella di procedere gradualmente, individuando le criticità e intervenendo di volta in volta. Le prime azioni verranno quindi definite e comunicate man mano che saranno concretamente realizzate.
Per Magis, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione per trasferire sul territorio competenze già sviluppate nell’ambito della sostenibilità. Federico Testa ha sottolineato il valore dell’Arena come eccellenza veronese conosciuta a livello internazionale, evidenziando come proprio la forte proiezione internazionale dell’anfiteatro renda particolarmente importante confrontarsi con pratiche ambientali già diffuse in altri Paesi. Magis metterà dunque a disposizione esperienze e strumenti maturati anche attraverso gli obblighi di sostenibilità legati alla propria attività.
Sul fronte della gestione dei rifiuti, Amia avrà un ruolo centrale. Roberto Bechis ha ricordato come l’ecosostenibilità sia strettamente legata anche alla corretta raccolta differenziata e alla necessità di raggiungere gli obiettivi regionali. La collaborazione con Fondazione Arena potrà riguardare quindi sia la gestione operativa dei rifiuti durante i grandi eventi, sia un’attività di sensibilizzazione rivolta al pubblico.
Un tema particolarmente evidente è quello dei concerti e degli appuntamenti che portano migliaia di persone nel centro storico. In occasione dei grandi eventi, Amia rafforza già il servizio attraverso l’installazione di contenitori di maggiore capacità, considerando che l’affluenza può aumentare di oltre 15 mila persone rispetto alla normale presenza in città. Il nuovo tavolo di lavoro servirà anche a ragionare su come rendere ancora più efficace il sistema di raccolta nelle giornate di maggiore afflusso.
Tra gli obiettivi di più lungo periodo rientra inoltre una riflessione sull’organizzazione della raccolta differenziata e sulla possibilità di separare in maniera più efficace alcuni materiali, come carta e plastica, anche nell’ambito degli eventi. Si tratta di un percorso che richiederà investimenti e tempi adeguati, ma che potrebbe trovare nella collaborazione tra le tre realtà un terreno di sperimentazione.
La partnership non riguarda tuttavia soltanto i rifiuti. L’intenzione è infatti quella di censire e valorizzare anche le iniziative già realizzate dalla Fondazione in altri ambiti, dall’accessibilità ai progetti di carattere sociale, fino alle attività culturali e musicali realizzate fuori dagli spazi tradizionali del teatro.
«I comportamenti corretti devono passare da uno stile aziendale, non soltanto individuale», è stato sottolineato da Bechis durante l’incontro. Il principio alla base del progetto è quindi quello di trasformare la sostenibilità in una componente strutturale dell’organizzazione, coinvolgendo le diverse professionalità e facendo della collaborazione tra realtà del territorio uno strumento operativo.
