A Ponte Catena il traffico è in tilt. Alberto Rizzati, consigliere della 2ª Circoscrizione in un articolo pubblicato giovedi 8 settembre denunciava la paralisi del traffico che da viale Cristoforo Colombo è diretto verso Borgo Trento. Lavori per il teleriscaldamento che sono iniziati il 29 giugno scorso e non ancora terminati.
La palla lanciata da Rizzati la raccoglie Massino Mariotti, capogruppo in Consiglio comunale dei Fratelli d’Italia, e attacca.

Ponte Catena passaggio strategico per l’Ospedale di Borgo Trento
«Soprattutto nelle ore di punta la carreggiata del viale è tutta una coda di auto. Tra queste molte dirette all’Ospedale di Borgo Trento. Non ne parliamo quando c’è un’ambulanza va al Pronto Soccorso. Per superare la coda deve invadere la carreggiata opposta e procedere contromano. Con tutti i rischi che ne conseguono».

Mariotti però non si ferma a fare solo la fotografia della situazione.
«Che in ogni città ci siano delle opere da fare è normale. Ed è anche comprensibile che il lavori in corso qualche disagio lo arrechino. E i cittadini, automobilisti compresi, devono accettarlo. Lo stesso vale per i lavori a Ponte Catena».

E dopo aver raccolto diverse testimonianze dei cittadini che ogni giorno transitano il ponte per raggiungere il posto di lavoro, la scuola dei figli o comunque per recarsi nella zona ovest di Verona da Borgo Trento, fa una critica più che comprensibile a chi ha la responsabilità dell’opera pubblica.
«Quello che però non è accettabile è che i lavori si prolunghino oltremisura. Sarebbero dovuti finire nella prima settimana di settembre. Siamo al 10 ottobre. Più di 3 mesi e mezzo per mettere dei tubi del teleriscaldamento. In Cina, in 3 mesi, un ponte lo costruiscono ex novo.

Ma quello che più fa incazzare è che nel cantiere non c’è quasi mai nessuno. E invece di esserci squadre di 20 o 30 operai che lavorano giorno e notte, come avviene normalmente nelle autostrade, ce ne sono 2 o 3 quando va bene, senza sforare gli orari canonici e le feste comandate.
Ma dov’è il sindaco? Dove l’assessore i lavori pubblici e quello al traffico? Perché non intervengono. Perché non chiedono conto all’impresa che ha avuto l’appalto della lentezza e dei ritardi? In compenso la costruzione delle piste ciclabili procede a gonfie vele».
Per saperlo presenterà una formale interrogazione in Consiglio comunale. Vedremo cosa risponderanno.

