(g.d.) Domani mercoledì 14 ottobre a Verona passa il Giro del Veneto. Per far posto ai ciclisti il Comune ha preso questi provvedimenti viabilistici.
Divieti di sosta a partire dalla mezzanotte di oggi fino alle 14.30 di domani in via Montecchi; in via Pallone, nell’intera area di parcheggio della controstrada sotto le mura magistrali su entrambi i lati e nei posti auto laterali alla corsia preferenziale tra via Terre e stradone Maffei, lato civici pari; in piazzale Maestri del Commercio e sul lungadige Capuleti, su entrambi i lati.

Divieti di transito dalle 8.30 alle 13 in via degli Alpini e in corso Porta Nuova, nel tratto compreso tra piazza Bra e via dei Mutilati, anch’esso già inibito ai veicoli privati.
Dalle 9 alle 9.45 e dalle 12 alle 12.45 via Pallone, ponte Aleardi, via Torbido, corso Venezia, via Unità d’Italia e la relativa rotatoria di raccordo con la Tangenziale Est.
Ma il Giro del Veneto proprio in città deve passare?
Non è difficile immaginare quali saranno le conseguenze sul traffico cittadino, già complicato nelle strade che collegano il centro a Verona est. Ci si chiede quale sia il senso di intestardirsi a far passare dentro la città delle corse, sia ciclistiche che podistiche, che potrebbero svolgersi con molta più facilità e senza arrecare disagi agli altri cittadini, in strade in mezzo alla campagna. Sicuramente più salubri anche per chi vi partecipa e meno problematiche dal punto di vista degli spostamenti di chi a quell’ora, invece di andare in giro in bicicletta, lavora.

