(g.d.) Continuano i disaggi del trasporto pubblico, tra ritardi e autobus strapieni di utenti costretti a fare ressa per poter salire a bordo, specialmente in orari di punta, quando si muovono gli studenti per recarsi a scuola. Addirittura qualcuno rimane a terra per l’impossibilità di riuscire a montare a bordo, visto che il numero degli autobus in servizio sembrerebbe non essere sufficiente a soddisfare il numero di passeggeri che si riversano quotidianamente sui mezzi pubblici.
Ha suscitato contestazioni tra l’utenza, la soppressione di alcune linee della montagna, fattore che qualche settimana fa ha generato vere e proprie manifestazioni di protesta tra i cittadini di Fosse.

Salvatore Calabrò, Segretario provinciale di Ugl Autoferrotranvieri spiega così la situazione: «purtroppo la continua assenza di personale divenuta ormai cronica è uno dei problemi che determina spesso la carenza di linee di rinforzo per la collettività veronese. Gli autisti, va dato loro atto, fanno grandi sforzi per sopperirvi, ma non è sufficiente anche se si sobbarcano un gran mole di lavoro cui s’aggiunge lo stress che devono gestire».
Atv impegnata ad assumere altri autisti
« La penuria di nuovi conducenti – spiega Calabrò- è determinata, oltre che da una questione economica, da una turnazione sempre più esasperata a causa degli spezzati estremamente dilatati, e dai capolinea con tempi sempre meno brevi che garantiscano qualche minuto di recupero psico/fisico dopo aver effettuato una linea impegnativa. ATV ha certamente messo in campo molte iniziative per attrarre nuovi conducenti, tra questi l’Accademy, che ha generato un discreto interesse. Ma neanche questo è stato risolutivo. Dobbiamo concentrarci – conclude il sindacalista Ugl- sul miglioramento delle condizioni della vita lavorativa ed economica, al fine di trovare la giusta correlazione tra vita privata e lavoro, abbassando il più possibile episodi di stress correlato alla mansione».
