Maranza protagonisti delle violenze che hanno provocato panico e danni sabato sera
Ieri, sabato 17, nel tardo pomeriggio Via Leoncino, piazza Cittadella, volto S.Luca, Pradaval, piazza Bra e piazza San Nicolò sono stati in balia di un centinaio di ‘maranza’ che si erano dati appuntamento e hanno divelto cartelli stradali, rovesciato cassonetti e tirato petardi e compiuto altri atti di vandalismo. Polizia e Carabinieri sono intervenuti. 5 li hanno portati in Questura. 4 minorenni
Questi atti vandalici fanno seguito a quelli avvenuti venerdì davanti al Giorgi dove un centinaio di studenti, molti dei quali nordafricani, avevano incendiato dei cassonetti.
Puro teppismo. Nessuna motivazione politica. Solo coincidenza con le manifestazioni di protesta in Francia e Spagna.
Bertaia. Residenti e commercianti danneggiati dai vandali
Anna Bertaia, consigliere della Lista Tosi e vicepresidente del Consiglio Comunale condanna i teppisti. «Residenti, commercianti e cittadini – afferma– hanno diritto di vivere e lavorare senza subire intimidazioni e vandalismi. Ringrazio le forze dell’ordine e la Polizia locale intervenute. A chi opera sul campo deve però affiancarsi una risposta politica chiara: chiedo al sindaco Tommasi e all’assessora alla Sicurezza Zivelonghi una condanna netta di questi comportamenti e spiegazioni sulle misure che intendono adottare per evitare che si ripetano».

E visto che gli assembramenti erano stati annunciati sui social chiede quali informazioni erano disponibili e quali presidi erano stati predisposti.
«Occorre individuare le responsabilità – continua Bertaia- e chiedere ai responsabili il risarcimento dei danni accertati. La giovane età richiede anche un impegno educativo, ma non cancella la responsabilità delle proprie azioni. Verona merita rispetto. L’amministrazione dia ai cittadini risposte puntuali e indichi quali interventi concreti intende mettere in campo».
Rigo.I genitori dei teppisti paghino i danni
Sella stessa linea anche i consigliere regionale della Lega Filippo Rigo: «Il conto della violenza distruttrice di Verona deve essere pagato dai teppisti e dai maranza. I loro genitori devono assumersi la responsabilità di ripagare ciò che i loro figli hanno distrutto. Un sabato di Ottobre si è trasformato per i turisti e le famiglie veronesi in una zona di guerra. Chi sbaglia, paga».

«Siamo davanti a una violenza cieca e ingiustificata, altro che ragazzate, bravate o proteste sfuggite di mano. Molti sono stranieri o seconde generazioni e hanno zero rispetto per la nostra terra. Il buonismo ha fallito».
«La galera non basta – conclude Rigo-. I responsabili devono essere mandati subito a lavorare. Svolgano lavori socialmente utili e faticosi e ripristinino a loro spese ciò che hanno distrutto».
Trevisi. C’è una regia
Su quanto accaduto negli ultimi giorni a Verona, Treviso, Padova e in altre città italiane interviene anche il consigliere regionale Giampaolo Trevisi del Pd che invita a non «confondere i tanti ragazzi che manifestano pacificamente con chi si presenta già incappucciato, porta petardi, incendia cassonetti, assalta esercizi commerciali o cerca deliberatamente lo scontro».

«La contemporaneità di quanto avvenuto in città diverse non dimostra automaticamente l’esistenza di un’unica regia». E invita a considerare la novità del fenomeno con « gruppi che si formano rapidamente attraverso chat e social, si muovono senza le strutture organizzate del passato e riproducono, quasi per imitazione, comportamenti visti poche ore prima in un’altra città».
«Le Forze dell’ordine – conclude- hanno dimostrato ancora una volta professionalità, equilibrio e capacità di evitare conseguenze più gravi. Ringraziarle è doveroso, ma non può bastare. Devono poter contare su organici adeguati, informazioni tempestive, capacità investigativa, rinforzi disponibili, formazione continua e strumenti operativi all’altezza di fenomeni che possono nascere e svilupparsi nel giro di poche ore».
