Dallo scudetto dell’Hellas alla favola del Chievo, passando per Virtus Verona, Legnago e Villafranca: quasi un secolo di calcio raccontato attraverso una mappa interattiva

(fi.to) Non ci sono soltanto lo storico scudetto dell’Hellas Verona e l’ascesa del Chievo dalla periferia cittadina fino alla Serie A. La storia del calcio veronese è fatta anche di società di quartiere e squadre della provincia che, almeno per una stagione, sono riuscite ad affacciarsi nel panorama nazionale.

Sono 24 le società della provincia di Verona censite nell’Atlante Storico del Calcio Italiano, un grande progetto digitale che ricostruisce la geografia del pallone italiano dalla stagione 1929-1930 fino al 2026-2027.

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Una mappa interattiva e gratuita che permette di attraversare quasi un secolo di calcio, seguendo la storia delle società e la loro presenza nei diversi campionati.

Per Verona significa riscoprire un patrimonio sportivo molto più ampio rispetto alle due realtà che hanno raggiunto i vertici del calcio italiano. Accanto a Hellas e Chievo trovano infatti spazio anche esperienze come quelle di Virtus Verona, Legnago e Villafranca, insieme a numerose altre formazioni che hanno rappresentato comuni e territori della provincia.

Il progetto racconta così anche l’evoluzione del calcio locale: dalle società storiche alle realtà nate nei quartieri, fino ai club capaci di salire di categoria e confrontarsi con il professionismo o con i massimi livelli dilettantistici.

L’Atlante raccoglie complessivamente oltre 1.500 società italiane, offrendo una lettura del calcio che va oltre risultati e classifiche e diventa anche una fotografia dei territori e delle comunità che, negli anni, hanno costruito una parte della storia sportiva nazionale.

Per Verona è anche l’occasione per riscoprire quanto il pallone abbia inciso sull’identità della città e della provincia: dalle domeniche al Bentegodi ai campi dei piccoli centri, passando per generazioni di dirigenti, calciatori e tifosi.

Una storia fatta di grandi imprese, come lo scudetto gialloblù, ma anche di realtà meno conosciute che hanno lasciato una traccia nel calcio italiano e che oggi, grazie all’Atlante digitale, tornano ad avere un posto nella memoria sportiva del territorio.