La Regione Veneto ha pensato ad una soluzione tecnologica per tenere i lupi lontani dalle malghe. Probabilmente ispirandosi a quanto messo in campo dalle forze armate Usa ha in progetto di sperimentare un cane-robot con il compito di spaventare i lupi quando s’avvicinano alle mucche al pascolo per ucciderle e mangiarsele. Costo: 70 mila euro.

La cosa non piace a Valdegamberi, che oltre ad essere consigliere regionale di Vannacci è noto rappresentante della comunità montana della Lessinia, particolarmente vessata dagli attacchi dei lupi. Il consigliere veronese non ritiene che la soluzione del cane-robot sia idonea a proteggere gli allevatori e chiede di  sospendere il progetto ‘Heimat, lupo e malghe in Veneto’ di cui fa parte e di rendere pubblici i risultati delle sperimentazioni.

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Robot contro i lupi? Molte perplessità

«La Regione spieghi ai cittadini quale sia l’effettiva utilità di questi dispositivi e quali risultati concreti abbiano prodotto», afferma il consigliere, sollevando dubbi sull’efficacia dei robot in condizioni ambientali difficili, tra fango, gelo, pendenze e maltempo, oltre che sui costi di manutenzione e sui limiti di autonomia.

Lessinia trentina, Lessinia veronese. Come ci fosse un muro

Secondo Valdegamberi, mentre gli allevatori hanno bisogno di strumenti concreti per proteggere il bestiame, il Veneto non avrebbe ancora definito una strategia sufficientemente chiara per affrontare la presenza dei grandi carnivori. «La montagna non è un laboratorio di fantascienza e i soldi pubblici non sono un giocattolo da spendere inseguendo l’ultima moda tecnologica».