(Francesca Romana Riello) L’ATS VEN27 si avvia a diventare un’Azienda speciale consortile di tipo non economico: la gestione dei servizi sociali nell’Est Veronese resterà quindi pubblica. Lo comunica UIL FP Verona, che nella scelta vede una tutela per il personale, con il mantenimento del contratto pubblico, e per i cittadini del territorio.
Il confronto e la mobilitazione
Il risultato arriva dopo il confronto con le amministrazioni e la mobilitazione promossa da UIL FP, CGIL e CISL, con lo sciopero e la manifestazione. I sindacati avevano chiesto ai rappresentanti dei Comuni dell’ATS di cambiare orientamento, chiedendo garanzie sul futuro occupazionale degli operatori e sulla qualità dei servizi.
«Esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato, frutto di un impegno sindacale condiviso e della partecipazione dei lavoratori», dichiara Marco Bognin, segretario generale di UIL FP Verona.
«Abbiamo sostenuto con determinazione la necessità di mantenere pubblica la gestione, salvaguardare il contratto e riconoscere il valore delle professionalità presenti», aggiunge.

ATS VEN27 resta pubblico
Ora occorre definire l’organizzazione del nuovo ente. Per UIL FP dovrà assicurare continuità dei servizi, condizioni di lavoro adeguate e risposte tempestive alle richieste dei cittadini.
Il sindacato seguirà la costituzione dell’azienda e il confronto sulle scelte organizzative.
«Saremo al fianco dei lavoratori e delle amministrazioni affinché gli ATS della provincia di Verona funzionino e possano svolgere pienamente il proprio compito», afferma Bognin. «Metteremo a disposizione il nostro contributo, vigilando sulla tutela del personale e accompagnando il confronto sulle scelte organizzative».
La richiesta di nuove assunzioni
Per UIL FP, alla gestione pubblica devono accompagnarsi nuove assunzioni e risorse sufficienti a garantire i servizi.
«Ora occorre proseguire con le assunzioni: servono organici adeguati, stabilità e valorizzazione delle competenze», conclude Bognin. «La gestione pubblica deve poter contare sulle persone e sulle risorse necessarie per rendere effettivi i diritti sociali».

