Dall’inquinamento da PFAS alla preoccupazione per la sicurezza del proprio quartiere. Nascono a Cerea le piattaforme Green Rank e Dark Rank che analizzano ambiente e criminalità
(Gianni De Paoli) Una sera, davanti al computer sul tavolo della cucina, mentre il telegiornale raccontava l’ennesimo episodio di cronaca, Matteo Spigolon ha avuto un’intuizione che avrebbe cambiato la direzione del progetto al quale stava lavorando. Informatico da molti anni residente a Cerea, stava sviluppando uno strumento per aiutare le persone a conoscere la qualità ambientale dei luoghi in cui vivono.
Quella sera, sullo schermo del televisore scorrevano notizie di aggressioni, furti, rapine e spaccio nella zona della stazione di Milano. A un certo punto Spigolon s’è posto una domanda: a cosa serve vivere in un luogo con una buona qualità dell’aria e pochi rischi ambientali, se poi uscire di casa può significare trovarsi in una situazione di pericolo?
Una preoccupazione che conosceva anche da vicino. Spigolon è cresciuto a Porto di Legnago, il quartiere più popoloso della città, al quale è rimasto legato. Negli ultimi anni, alcuni episodi di cronaca avevano cambiato la percezione della sicurezza di un luogo che conosceva fin da bambino. Tra questi, anche un grave episodio avvenuto alla stazione delle corriere, dove è stato esploso un colpo di pistola in un’area frequentata quotidianamente dagli studenti.
È stato allora che ha deciso di affiancare alla valutazione ambientale anche quella della sicurezza. Due aspetti diversi, ma entrambi importanti quando si tratta di scegliere dove vivere, lavorare e investire.
Il percorso era cominciato prima. Affonda le radici nel Basso Veronese. Cresciuto in un territorio coinvolto nella vicenda dell’inquinamento da PFAS, Spigolon ha sviluppato una particolare sensibilità sui temi ambientali. L’idea di Green Rank, però, è nata anche da altre preoccupazioni: l’inquinamento della Pianura Padana, i cambiamenti climatici e le conseguenze degli eventi naturali sui territori.

Nel 2025 quell’idea ha iniziato a prendere forma concreta. Di fronte a fenomeni come alluvioni, frane, terremoti e inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, Spigolon si chiedeva come fosse possibile sapere se il luogo in cui si vive è davvero adatto alle proprie esigenze, anche dal punto di vista ambientale. E soprattutto come confrontarlo con altri territori, magari prima di acquistare una casa o decidere di trasferirsi.
Ha pensato così a un sito nel quale fosse sufficiente inserire il proprio indirizzo per ottenere un punteggio, accompagnato da un colore, che riassumesse le condizioni ambientali della zona. Alla base del progetto c’è anche una convinzione che riguarda il futuro del mercato immobiliare: la posizione continuerà a essere determinante nel valore di una casa, ma potrebbe assumere un significato diverso da quello a cui siamo abituati.

A contare non saranno più soltanto la vicinanza al centro, ai servizi o alle opportunità, ma sempre di più anche la qualità ambientale che quella posizione è in grado di offrire. Una casa potrebbe quindi acquistare o perdere valore anche in funzione dell’aria che si respira, dei rischi naturali e delle condizioni ambientali del territorio in cui si trova.
Capire il livello di qualità della vita
Da quell’idea è nato Green Rank, il primo dei due progetti. L’obiettivo era raccogliere informazioni già disponibili presso enti pubblici e istituzioni, ma spesso difficili da trovare e interpretare, e renderle accessibili attraverso uno strumento utilizzabile da chiunque.

Oggi, collegandosi a greenrank.it, basta inserire un indirizzo per ottenere una valutazione della qualità ambientale della zona. Il sistema considera diversi fattori, dall’inquinamento atmosferico alla presenza di industrie e siti contaminati, fino ai rischi di alluvioni, frane e terremoti e all’isola di calore urbano. L’analisi è arricchita anche da informazioni sulla siccità. I dati provengono da fonti istituzionali italiane ed europee e vengono elaborati per offrire una valutazione sintetica, accompagnata da un giudizio comprensibile anche a chi non ha competenze specifiche.
L’obiettivo non è stabilire con certezza se un luogo sia sano o pericoloso, ma mettere a disposizione informazioni che possano aiutare le persone a conoscere meglio il territorio, soprattutto quando devono prendere decisioni importanti, come acquistare una casa o trasferirsi.

Però le preoccupazioni per la sicurezza lo avevano però convinto che la qualità ambientale, da sola, non fosse sufficiente.
È nato così Dark Rank, disponibile su darkrank.it, che affronta il tema della sicurezza attraverso i dati ufficiali sulla criminalità. Il sito analizza le 106 province italiane, utilizzando i dati ufficiali sulla criminalità relativi al 2025 e considerando diverse tipologie di reato, dai furti alle rapine, dalle truffe alle aggressioni, insieme ad alcuni indicatori economici e sociali.

Anche in questo caso il risultato è un indice che permette di confrontare i territori, consultare classifiche e approfondire le diverse forme di criminalità. Uno strumento che non pretende di prevedere dove avverrà un reato, ma che cerca di offrire una fotografia della situazione attraverso i dati disponibili.
Ma il progetto non si ferma qui. Ambiente e sicurezza sono soltanto due degli elementi che contribuiscono alla qualità della vita. Per questo Spigolon sta lavorando a un terzo strumento, Health Rank, dedicato alla sanità e attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo è mettere a disposizione informazioni sui servizi sanitari presenti nelle diverse zone d’Italia, aggiungendo un altro elemento importante per valutare un luogo.
Green Rank, Dark Rank e Health Rank manterranno ciascuno la propria autonomia, ma saranno utilizzati per creare un unico indice che, partendo da un indirizzo, permetta di considerare contemporaneamente qualità ambientale, sicurezza e sanità.
Un luogo può avere un ambiente relativamente salubre, ma presentare problemi di sicurezza. Oppure può essere sicuro, ma avere criticità ambientali o difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari. Conoscere questi aspetti separatamente è utile, ma poterli osservare insieme potrebbe aiutare a comprendere meglio il territorio.
Green Rank e Dark Rank sono già consultabili gratuitamente, mentre Health Rank è ancora in fase di sviluppo. L’obiettivo è arrivare a uno strumento che permetta a chiunque, partendo da un semplice indirizzo, di conoscere meglio il posto in cui vive o quello in cui vorrebbe trasferirsi.
Perché scegliere dove abitare non dovrebbe significare soltanto valutare il prezzo di una casa o la distanza dal lavoro, ma anche sapere cosa c’è intorno.
