(di Giovanni Perez)  Il pensiero laico e massonico, se non addirittura ispirato all’ateismo, ha fatto male i propri conti con la storia e alla crisi della religione cattolica e, più in generale, cristiana, non è seguita l’età dell’autentico umanesimo, della libertà non più debitrice verso dèi, santi e preti.

È accaduta un’altra cosa, che alcuni profeti inascoltati avevano lucidamente previsto, e invece della tanto desiderata età dell’oro, in cui l’umanità poteva dirsi emancipata dall’oscurantismo cristiano, si è fatalmente creato un vuoto che è stato sempre di più riempito dalle sirene dell’islamismo.

Ci si poteva aspettare che il suddetto pensiero laico-massonico progressista e quella presunta intellighenzia che aveva auspicato una secolarizzazione sempre più spinta, riservasse anche nei confronti del ben più vigoroso messaggio del Profeta Muhammad, quanto meno i medesimi argomenti riconducibili, giusto per fare un nome, al celebrato Voltaire o, giusto per atteggiarsi a libertini, al “divino” marchese de Sade.

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A dire il vero, in Francia qualcuno ci aveva anche provato, ossia i giornalisti del settimanale satirico Charlie Hebdo, fino a quando dodici di loro non vennero uccisi nel 2015 da terroristi islamici. Da allora, l’islamizzazione della Francia è proseguita e la laicità funziona soltanto quando si tratta di offendere il Cristianesimo e le antiche memorie della Francia tradizionale e anti-rivoluzionaria.

Alcuni recenti interventi, pubblicati, rispettivamente, da La Verità e da Libero, ora ribadiscono una convergenza sempre più evidente negli ultimi anni, anzi, si potrebbe dire, negli ultimi mesi, tra islamici, soprattutto di seconda generazione con la galassia nella quale gravitano non solo segmenti della sinistra radicale, antagonista, in una parola, anarchica, ma anche di quella istituzionale, sia politica che sindacale.

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L’intervista a Paola Concia, la cui storia di sinistra è ben nota, così come la sua onestà intellettuale, da una parte e l’intervento di Mojdeh Karimi, dell’Associazione Italia-Iran dall’altra, denunciano con argomenti assai puntuali “l’abbraccio tra Islam e sinistre”, capace di avere conseguenze letali per l’Europa intera. Non si tratta di registrare una mera tattica elettoralistica, fondata sul baratto, già in sé vergognoso, tra la concessione della cittadinanza in cambio del voto, ma di qualcosa di assai più profondo e strategico.

Basti pensare all’ipocrita difesa della “Costituzione più bella del mondo” da parte dei militanti di “soccorso rosso”, tacendo poi sul fatto che essa è del tutto incompatibile con la legge coranica, la Sunna e le altre fonti giuridiche che formano la Shari’a e ciò non solo per ciò che attiene il diritto di famiglia, il che, peraltro, già sarebbe sufficiente per porre in essere gli adeguati anticorpi.

Confesso di provare una certa nostalgia verso quei docenti che conobbi, ahimè molti anni orsono, all’università, dove seguivo le loro lezioni di marxismo e che, come dice il detto popolare, ora si staranno rivoltando nella tomba di fronte alle degenerazioni della stessa sinistra alle quali siamo costretti ad assistere.