Mettere in relazione persone, associazioni, istituzioni e imprese per costruire una società più inclusiva, nella quale ogni individuo possa essere riconosciuto e avere l’opportunità di partecipare attivamente alla vita della comunità. È questo l’obiettivo di TUTTISU, la nuova associazione presentata a Verona ieri, 5 novembre, nata dalla volontà di creare una rete capace di valorizzare competenze, esperienze e risorse già presenti sul territorio, trasformandole in occasioni concrete.
Alla presentazione hanno partecipato il ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, il giornalista e scrittore Giovanni Terzi, padrino dell’associazione, e la conduttrice televisiva Simona Ventura, madrina del progetto.
L’iniziativa prende forma dall’incontro di cinque persone con esperienze amministrative e istituzionali maturate in diverse realtà italiane: Laura Bocchi, presidente ed ex consigliera comunale di Verona; Sara Minozzi, vicepresidente ed ex assessore alle Politiche sociali di Grosseto; Massimiliano Orsatti, tesoriere, già assessore a Milano e consigliere regionale della Lombardia; Maurizio Piasini, consigliere e assessore alle Politiche sociali del Comune di Sondrio; e Giorgia Povolo, segretario ed ex assessore alle Politiche sociali di Ivrea.

Le origini del progetto risalgono al settembre 2023, durante la prima edizione di ExpoAid, manifestazione promossa dal Ministero per le Disabilità. In quell’occasione i cinque fondatori si sono conosciuti, scoprendo di condividere una visione comune e decidendo di mettere a disposizione le proprie competenze per dare vita a una realtà che superasse i confini delle singole esperienze.
«Non abbiamo pensato TUTTISU. perché mancassero associazioni che si occupano di disabilità, fragilità, inclusione o attività sociali», ha spiegato la presidente Laura Bocchi. L’intento è piuttosto quello di mettere in collegamento le tante realtà che già operano in questi ambiti, favorendo la collaborazione tra chi conosce direttamente i bisogni, chi possiede le competenze per affrontarli e chi può mettere a disposizione risorse e strumenti.
L’associazione vuole quindi diventare un punto di incontro tra famiglie, volontariato, professionisti, istituzioni, imprese, mondo della cultura, industria e comunicazione. Non soltanto un’organizzazione impegnata nella promozione di eventi, ma una struttura capace di favorire progettualità condivise e nuove opportunità. «Non vogliamo limitarci a organizzare iniziative. Vogliamo creare le condizioni perché le cose possano accadere», ha sottolineato Bocchi.
Al centro della proposta c’è il riconoscimento del valore di ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione individuale, sociale o economica. Disabilità, malattia, anzianità, difficoltà economiche e solitudine non devono diventare etichette attraverso le quali definire qualcuno o limitarne le possibilità. Per TUTTISU. l’inclusione passa anche dalla capacità di ascoltare le persone e renderle protagoniste delle decisioni che riguardano la loro vita, riconoscendone desideri, aspirazioni e capacità.
Un altro aspetto centrale riguarda il senso di appartenenza alla comunità e la responsabilità individuale nei confronti del bene comune. L’associazione intende promuovere una cultura della condivisione, nella quale chi ha maturato esperienze professionali, raggiunto traguardi o costruito attività imprenditoriali possa restituire parte delle proprie competenze alla società, contribuendo a generare nuove possibilità per gli altri.
Anche il nome scelto racchiude il significato del progetto. «Tutti su, come quando si sale a bordo di una barca e si decide di affrontare insieme un viaggio. Tutti devono poter salire», ha spiegato la presidente. Il punto finale vuole rafforzare ulteriormente il messaggio: nessuno deve essere escluso e ogni persona ha qualcosa da offrire.
A sostenere il percorso ci sono anche Giovanni Terzi e Simona Ventura, che hanno scelto rispettivamente i ruoli di padrino e madrina dell’associazione. Entrambi hanno richiamato l’importanza di superare pregiudizi e classificazioni, riconoscendo in ogni individuo una storia che merita ascolto e rispetto.
Guardando al futuro, TUTTISU. punta a costruire una rete aperta ai territori, con una prospettiva nazionale e la possibilità di sviluppare collaborazioni anche internazionali. Tra gli ambiti di intervento figurano sport, cultura, turismo accessibile, formazione, autonomia e inclusione sociale. L’obiettivo è coinvolgere progressivamente cittadini, associazioni, famiglie, imprese e istituzioni in un percorso condiviso.
«Non abbiamo la presunzione di avere tutte le risposte. Ma abbiamo la volontà di mettere insieme le persone che possono contribuire a trovarle», ha concluso Bocchi. Un progetto che si propone dunque di trasformare il principio dell’inclusione in una rete concreta di relazioni, competenze e opportunità.
