Quattro interventi tra Trevenzuolo, Bagnolo e Nogarole Rocca per migliorare i collegamenti con il casello autostradale, alleggerire il traffico nei centri abitati e aumentare la sicurezza stradale. Il progetto ha ricevuto il via libera del Ministero

Trentacinque milioni di euro per ridisegnare la viabilità nella media pianura veronese, migliorare i collegamenti con l’autostrada A22 e rendere più sicuri i collegamenti stradali tra Trevenzuolo, Bagnolo e Nogarole Rocca. È il programma di interventi presentato venerdì 6 novembre durante il convegno «Strada Mediana Provinciale, un patto per il territorio», ospitato nell’ex oratorio di San Leonardo a Pradelle di Nogarole Rocca, alla presenza di amministratori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni.

Il piano, frutto della collaborazione tra Provincia di Verona e Autostrada del Brennero, prevede quattro opere principali finanziate con 35 milioni di euro messi a disposizione da Autobrennero. L’obiettivo è intervenire su una rete stradale che negli anni ha risentito dell’aumento dei flussi di traffico, in particolare di quello pesante diretto al casello di Nogarole Rocca e alle numerose attività produttive della zona.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di Nogarole Rocca, Luca Trentini, che ha evidenziato la portata territoriale del progetto. Gli interventi, nel loro insieme, permetteranno infatti di riorganizzare i collegamenti tra Trevenzuolo, Bagnolo e i comuni limitrofi, separando maggiormente il traffico di attraversamento da quello locale. La realizzazione di nuove strade e circonvallazioni consentirà soprattutto di spostare una parte dei mezzi pesanti al di fuori dei centri abitati, con benefici attesi sia per la sicurezza sia per la qualità della vita dei residenti.

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«C’è un rapporto speciale che lega l’A22 con i territori che attraversa – ha dichiarato Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero –. Un rapporto che affonda le sue radici nel passato, quando furono gli Enti locali a volere, costruire e finanziare l’A22. I territori non sono per Autostrada del Brennero semplici luoghi di passaggio, bensì protagonisti di un percorso di crescita e sviluppo comune».

Nel dettaglio, il programma comprende la realizzazione delle circonvallazioni di Trevenzuolo e Bagnolo, la riqualificazione di un tratto della strada provinciale 3 e la riconfigurazione dello svincolo che collega le provinciali 3, 25 e 50a. Quattro opere pensate per agire in maniera coordinata: da una parte alleggerire il traffico nei paesi, dall’altra rendere più efficienti i collegamenti tra la viabilità ordinaria e l’autostrada.

Il presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha definito il progetto un passaggio strategico per il futuro della viabilità locale, sottolineando come il piano sia stato validato dal Ministero delle Infrastrutture proprio alla vigilia del convegno. «Potrà cambiare in meglio questo territorio garantendo la sicurezza e una crescente qualità della vita nei vicini centri urbani e, al contempo, semplificare e adeguare la viabilità per le imprese, gli autotrasportatori e i cittadini».

Pasini ha inoltre spiegato che la scelta di concentrare le risorse su questi interventi consente di superare le difficoltà legate all’aumento dei costi registrato negli ultimi anni, che aveva progressivamente ridotto la capacità realizzativa del finanziamento inizialmente previsto. Una precisazione riguarda la Nuova Mediana: il progetto non viene accantonato, ma resta tra gli obiettivi futuri, pur richiedendo risorse economiche e strumenti di finanziamento di ben altra entità.

A illustrare gli aspetti tecnici delle opere sono intervenuti anche Carlo Poli, dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia, ed Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il direttore tecnico generale di A22, Carlo Costa, ha invece richiamato l’importanza di considerare la mobilità come un sistema integrato, nel quale autostrade e strade ordinarie devono funzionare in modo complementare.

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«La piena funzionalità di un’infrastruttura autostradale non dipende soltanto dalle prestazioni dell’asse, ma anche dalla qualità dei collegamenti con la viabilità ordinaria», ha osservato Costa, evidenziando come la realizzazione di infrastrutture di adduzione efficienti sia fondamentale per garantire la fluidità degli spostamenti.

L’investimento da 35 milioni rappresenta dunque un intervento significativo per un’area che costituisce un importante nodo di collegamento tra il sistema autostradale, i centri abitati e le zone produttive della pianura veronese. La sfida sarà ora trasformare il progetto in opere concrete, capaci di rispondere alle esigenze di residenti, lavoratori e imprese.