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La cura dell’osteoporosi con i bifosfonati. Un problema per i dentisti

23 Mar 2023 | La Nostra Salute

La cura dell’osteoporosi con i bifosfonati. Un problema per i dentisti

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa, specie nelle donne dopo la menopausa. Si calcola che ne siano affetti 5 milioni di italiani, per due terzi di sesso femminile e che 600mila fratture ossee siano attribuibili all’osteoporosi, che è una malattia scheletrica sistemica che porta alla fragilità ossea e a un maggior rischio di fratture, soprattutto all’anca, alle vertebre e alle braccia. Oggi esistono delle terapie che riducono della metà i rischi di fratture, ma l’80% dei pazienti non le fa e la metà abbandona la cura. Per curare l’osteoporosi, ma anche le metastasi ossee, da alcuni anni vengono usati dei farmaci che riducono il riassorbimento osseo e stimolano l’apposizione di nuovo osso.

Particolarmente efficaci sono i bifosfonati che però comportano la possibilità di una complicanza, l’osteonecrosi delle ossa mascellari, ovvero una degenerazione dell’osso mascellare rara ma piuttosto grave che può essere indotti da un estrazione dentaria o da un intervento chirurgico sulle ossa della bocca. Complicanza che è molto temuta dai dentisti e che per anni s’è cercato di capire in che relazione sia da mettere con i tempi della terapia con bifosfonati.

Alla luce della pratica clinica oggi si è arrivati alla conclusione che l’osteonecrosi dei mascellari è una complicanza talmente rara da non giustificare la sospensione della terapia con bifosfonati, a meno che questa non venga concordata fra il dentista e l’ortopedico. E’ perciò raccomandabile che il paziente prima di intraprendere la terapia contro l’osteoporosi faccia una visita odontoiatrica per prevenire, che mentre assume i bifosfonati, possano insorgere problemi in bocca.

Non solo. Proprio in vista di questo tipo di cure è necessario che venga attuata un’accurata igiene professionale di denti e gengive. E’ il modo migliore per evitare estrazioni o altri interventi cruenti che possano esporre al rischio di necrosi dei mascellari. Interventi che possono comunque essere eseguiti previa profilassi antibiotica.

Ringraziamo per l’evocativa immagine di apertura l’azienda inglese The Dental Parlour (link)

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