Adami, un “circolo ambientale” per coinvolgere i giovani nel welfare

Maria Fiore Adami,consigliere comunale e presidente della Commissione Politiche Sociali, Istruzione e Pari Opportunità trasferisce il suo impegno nel sociale in FdI e fonda un Circolo Ambientale dedicato al Sociale. “L’idea – spiega – nasce dalla volontà di coinvolgere i giovani -ma non solo- su questa tematica e promuovere l’impegno in politica. C’è una fondamentale condivisione di valori con una forza politica che tradizionalmente ha una forte anima sociale: di qui l’idea di costituire questo Circolo ambientale, condivisa con il compianto assessore Bertacco e oggi realizzata grazie al sostegno del coordinatore provinciale Ciro Maschio.

Il suo obiettivo? “Sono alla prima esperienza in consiglio comunale dopo essere stata in Circoscrizione. E’importante che chi fa politica oggi si impegni per formare i politici del domani, formando giovani preparati e coinvolti in ciò che accade nel nostro Paese. Il loro coinvolgimento è fondamentale.”

Quando si affrontano temi sociali si parla spesso di inclusione. Che cosa significa per lei?

Spesso questa parola viene usata in modo demagogico. Inclusione significa creare un ambiente o una città davvero inclusiva cioè per tutti. La pandemia – continua Maria Fiore Adami-  ci offre l’opportunità di costruire un mondo dove chi oggi viene visto come diverso non sia più considerato tale e possa vivere ogni giorno la normalità. Oggi, ahimè, nonostante l’obiettivo dell’inclusione sia da molti anni nell’agenda della politica è evidente che non lo abbiamo ancora realizzato.”

Scendendo nel pratico: quali sono i miglioramenti da attuare nel sistema di welfare a Verona?

Il welfare sociale di oggi dovrebbe articolarsi in servizi e risorse concrete. Non basta liberarsi la coscienza solo attraverso opere di assistenza economica! Per creare un welfare che realmente tuteli le fasce disagiate e in sofferenza– continua la consigliera di FdI-  bisogna adottare una logica di condivisione, creando una comunità che educhi ogni suo membro, sulla base della competenze personali, a realizzare un servizio per la comunità.  Ma la condivisione non basta – conclude decisa Maria Fiore Adami- ci vuole anche la competenza e l’ascolto. Sono queste le chiavi di volta per poter creare un vero cambiamento: non si può prescindere da conoscere e ascoltare chi vive una difficoltà.”

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