Bruxelles. La protesta degli agricoltori. Il veronese Stoppato alla guida dei veneti

(articolo in aggiornamento) Il popolo dei trattori non si arrende. A pochi giorni dalle elezioni europee ha ripreso la protesta. Già da questa mattina 500 trattori si sono radunati radunati all’Heysel, nella periferia di Bruxelles, per la protestare contro le politiche agricole dell’Unione Europea. I manifestanti sono sostenuti da diversi movimenti di estrema destra dei diversi paesi membri.

Un veronese alla testa degli agricoltori

A promuovere quest’ultima fase della protesta è l’olandese Farmers Defence Force che ha ricevuto l’adesione di numerosi movimenti agricoli e politici europei, come i  fiamminghi del Vlaams Belang, il Forum per la democrazia dell’olandese Thierry Baudet, i polacchi di PiS e Konfederacja, gli spagnoli di Plataforma 6F vicini a Vox, e gli italiani del Movimento  Agricoltori italiani, guidati da Salvatore Fais, Guido Marini e dal veronese Rudy Stoppato, presidente della sezione veneta,che è intervenuto nel comizio pronunciato dai leader della protesta. Rappresentanze anche dalla Germania e dalla Romania.

A Bruxelles la protesta degli agricoltori

Stoppato ha confermato che il Movimento Agricoltori Italiani non si sente rappresentato dalle attuali associazioni di categoria e che assieme agli altri imprenditori agricoli provenienti da tutt’Europa hanno organizzato questa manifestazione per opporsi al ‘green deal’ e rivendicare il diritto di vedere pagati adeguatamente i loro prodotti.
Salvatore Fais, presidente nazionale del movimento, ha preso la parola per «portare il nostro lavoro al centro delle politiche nazionali ed europee». Ed ha continuato affermando che «la comunità europea ha distrutto le nostre fattorie riducendo gli agricoltori a piccoli schiavi e a dipendenti delle multinazionali!»

A Bruxelles la protesta degli agricoltori

E’ previsto che i manifestanti puntino a raggiungere le sedi istituzionali dell’Ue nel centro della capitale belga per protestare contro le scelte green e le politiche agricole europee che puntano a favorire gli interessi delle multinazionali contro la qualità e la tradizione. 

E’ prevedibile che questa protesta, organizzata alla vigilia delle elezioni, avrà delle conseguenze sull’esito del voto poiché porta acqua alla grande coalizione delle destre europee che sta prendendo forma per sostituire quella di centrosinistra da sempre alla guida dell’Ue.

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