All’Aeroporto di Venezia sempre più finanziamenti, infrastrutture e voli. Verona Cenerentola. E il Principe Azzurro non arriva

Dopo l’annunciato aumento dei voli di Ryanair, Volotea, la compagnia aerea spagnola presente anche a Verona, ha annunciato che in occasione dei diec’anni di attività sul Marco Polo aumenterà i voli da e per Venezia. Inoltre Enrico Marchi, presidente di Save, la società che gestisce l’Aeroporto Marco Polo di Venezia e l’Antonio Canova di Treviso e anche il Valerio Catullo di Verona, ha fatto il punto sulla realizzazione del collegamento ferroviario con l’aeroporto, che dovrebbe essere pronto per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
“Ci abbiamo messo molto tempo per arrivare all’approvazione del progetto, – ha dichiarato- più di quello che avevamo immaginato, perché il Cipess l’ha mandato al Consiglio dei ministri, ed era un passaggio che non ci sarebbe dovuto essere”.
I lavori procedono, “mi pare che Vincenzo Macello -il dirigente preposto delle Ferrovie- stia facendo un ottimo lavoro. – ha continuato- Ci siamo detti di incontrarci periodicamente per fare il punto, e l’ultima volta eravamo nei tempi. Le tempistiche sono strette, sappiamo quanto sia difficile costruire in Italia, ma siamo in tabella di marcia. Mi fa piacere – ha concluso – che abbiamo fatto capire che il progetto è utile per il territorio”.
La vice-presidente della giunta regionale, la veronese Elisa De Berti, assessore alle infrastrutture, ha illustrato quanto sia importante per il turismo lagunare il collegamento ferroviario fra l’Aeroporto e Venezia. Anche a Verona dovrebbe partire il collegamento fra il Catullo e la città. Ma Venezia è molto più avanti. Soprattutto con il budget dei finanziamenti e con i voli delle compagnie aeree che per quantità e qualità hanno ormai surclassato Verona nel silenzio acquiescente della dirigenza.

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