Anche la burocrazia ha un’anima. l’Inail riconosce il danno al giovane sfregiato per difendere da un’aggressione una ragazza

Vi ricordate il caso di Michele Dal Forno che lo scorso 17 aprile si beccò una coltellata in faccia per difendere una ragazza che veniva molestata da due bulli? Il suo gesto fece scalpore ed il giovane venne ringraziato pubblicamente per il suo coraggio. Lui lavorava per una pizzeria di Ponte Crencano e dopo aver fatto una consegna a domicilio vide la ragazza aggredita da uomini. Non ci pensò un attimo e corse a difenderla. I due delinquenti lo picchiarono e Michele venne colpito sulla guancia sinistra da una coltellata che gli provocò una ferita profonda che solo adesso, dopo una serie di interventi di chirurgia plastica, è guarita, anche se il segno rimane. Ma lui rifarebbe tutto.
Il titolare della pizzeria dove lavora aveva promosso una raccolta fondi di solidarietà che fruttò circa 100 mila euro. Adesso l’Inail (Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro) ha deciso di versargli 30 mila euro a titolo di concorso per le spese sostenute per le cure. La cosa non era scontata, in quanto il gesto di Dal Forno, pur encomiabile, non era attinente il suo lavoro. Ma evidentemente l’alto valore sociale del suo comportamento ha spinto l’Inail a riconoscergli il danno come “infortunio da rischio selettivo”, come ha spiegato la direttrice dell’Inail di Verona Stefania Marconi.
Un segno importante che rivela che a volte anche la burocrazia ha un’anima.

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