Apre Marmomac, il mondo arriva ad ammirare le pietre di Verona. E per i visitatori l’ingresso ai musei a 1 euro

Marmomac, si riapre. In tutti i sensi. Va in scena da domani la 55ª edizione del più importante evento mondiale dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, design applicato e servizi. Dopo l’ultima edizione in digitale la rassegna torna in presenza alla Fiera di Verona fino a sabato 2 ottobre. La cerimonia di apertura è in programma alle 11 nell’area Marmomac Talks del padiglione 12, con ingresso dalla porta Re Teodorico. Saranno presenti Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Federico Sboarina, sindaco di Verona, Marco De Angelis, presidente di Confindustria Marmomacchine, Roberto Luongo, direttore generale di Agenzia ICE Italian Trade & Investment Agency, Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona e Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. Al termine dell’apertura formale un momento di grande valore evocativo: prenderà infatti la “parola” l’orchestra della Fondazione Arena, che interpreterà alcune tra le più note arie del Festival lirico.

Nonostante la pandemia metta ancora a dura prova i sistemi produttivi di tutto il mondo e gli spostamenti all’estero, Marmomac 2021 è riuscita a mantenere i livelli di internazionalizzazione, con 756 aziende espositrici, di cui 427 italiane e 329 straniere per un totale di 39 Paesi. Ci saranno 80 imprese dalla Turchia, 15 dal Brasile, 11 dall’Egitto e 6 dall’Iran. L’intera filiera della pietra naturale sarà a Verona: il 53% degli espositori presenta prodotto e architettura, il 18% macchinari, il 14% utensili e il 5% servizi. Lo spazio di oltre 60 mila metri quadrati, tra i nove padiglioni e le aree esterne, accoglierà 250 top buyer esteri, selezionati dai delegati di Veronafiere, da ICE Agenzia e Confindustria Marmomacchine, a testimoniare l’importanza di Marmomac come strumento di promozione.

Saranno presenti delegazioni di architetti, importatori di lastre e tecnologie da Stati Uniti, Canada, Russia e Maghreb. Tra i Paesi più rappresentati anche Iran e Giordania. E il numero totale di visitatori professionali stranieri attesi a Marmomac sarà ancora più alto, considerato chi si muoverà in autonomia al di fuori dei programmi ufficiali. La rassegna si svolgerà in sicurezza nel rispetto delle norme anti-Covid, con termoscanner agli ingressi, obbligo di Green pass per tutti, 400 telecamere in grado di segnalare assembramenti, sanificazione continua e un punto per tamponi rapidi.

Ma non ci sarà solo un grande sforzo per la promozione della cultura e dell’industria lapidea. Il salone quest’anno ha scelto di valorizzare anche la ricchezza storica e artistica di Verona come città patrimonio dell’Unesco. Gli espositori e gli operatori potranno infatti visitare anche i musei civici cittadini al prezzo simbolico di 1 euro. L’iniziativa è frutto della convenzione tra Veronafiere, l’assessorato alle Attività economiche e quello alla Cultura e Turismo del Comune di Verona. Con l’accesso a Marmomac si potrà quindi accedere a questa tariffa nominale ad alcuni dei monumenti e dei percorsi museali più famosi di Verona: Anfiteatro Arena, Museo di Castelvecchio, Casa di Giulietta e Museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta.

La Fiera di Verona è da sempre vicina alla sua città, Oltre a un indotto pre-Covid di oltre 800 milioni generati a livello locale dalle nostre manifestazioni, siamo impegnati in attività di marketing territoriale con cui promuoviamo le bellezze e le eccellenze di Verona, insieme ai soci e alle istituzioni”, conferma il presidente di Veronafiere Maurizio Danese. “E’ un modo vincente di fare sistema, particolarmente efficace per una rassegna come Marmomac i cui visitatori esteri, attraverso iniziative come questa, possono diventare ambasciatori di Verona nel mondo, creando nuove opportunità turistiche e commerciali”.

“La manifestazione è un’occasione importante di coinvolgimento di tutta la città in un contesto che porta valore aggiunto a Verona”, ribadisce Nicolò Zavarise, assessore alle Attività economiche e produttive del Comune. “Visto il periodo di crisi economica attraversato e tuttora presente per ogni attività del settore turistico-commerciale, è stata offerta agli operatori un’agevolazione per visitare monumenti e musei civici, così da apprezzare, oltre alla fiera, anche le bellezze di Verona, coinvolgendo così le attività commerciali del centro storico”.

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