Asportato tumore ovarico di 42 chili alla Mangiagalli di Milano

Aveva un tumore all’ovaio, ma pensava di essere semplicemente ingrassata, anche se in poco più di un anno il suo peso era passato da 78 a 120 chili. La signora di 49 anni, dopo una visita ginecologica, è venuta a sapere che l’aumento di peso non dipendeva dalla dieta, ma da un tumore l’ovaio enorme, tanto da essere dichiarato insperabile. Cosa che non hanno pensato alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, specializzata in ginecologia, dove hanno deciso di operarla nonostante le dimensioni del tumore rappresentassero una difficoltà eccezionale. Dopo quattro ore di intervento, condotto dai chirurghi ginecologhi Fabio Amicarelli, Paola Colombo e Massimiliano Brambilla, la massa tumorale è stata asportata: pesava 42 chili, risultato di una proliferazione esagerata delle cellule tumorali. I chirurghi hanno dovuto anche ricostruire la parete addominale deformata. Alla dimissione la paziente era tornata al suo peso originario di 78 chili.

Un altro intervento ginecologico eccezionale è avvenuto a Torino, all’ospedale Sant’anna, dove è stato asportato un utero del peso di 1,6 chili. Si pensi che il suo peso nomale varia fra i 60 e i 100 grammi.  La paziente una donna di 50 anni con voluminosi fibromi uterini che avevano portato l’utero ad un volume paragonabile a quello di una gravidanza al settimo mese. L’eccezionalità dell’intervento, condotto da un’equipe chirurgica tutta al femminile, è che è stato fatto in laparoscopica, una tecnica operatoria mininvasiva. Un risultato rarissimo a livello mondiale.

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