Botti? No grazie! Appello del Comune per l’ultimo dell’anno

“Botti? No grazie!”. E’ questo lo slogan dei manifesti che da oggi saranno affissi su tutto il territorio comunale in vista del Capodanno e che è stato presentato da Laura Bocchi, consigliere comunale della Lega.  Una pratica le cui conseguenze possono essere pericolose per bambini, anziani e animali. Ma soprattutto inopportuni in un periodo come questo, caratterizzato dalla pandemia, con il suo seguito di morti e sofferenze, sia fisiche che economiche. C’è poco da festeggiare. E c’è da chiedersi che cosa passi per la testa di coloro che nonostante tutto avessero ancora il “buon tempo” di dedicarsi a botti e fuochi d’artificio. Dal 2018 il divieto di scoppiare botti, petardi e fuochi d’artificio sul territorio comunale è normato da un preciso articolo del regolamento di Polizia locale, il 30 bis, che prevede sanzioni fino a 200 euro per chi non lo rispetta. Una norma che diventa particolarmente attuale a poche ore dalla notte di San Silvestro e che impone il  divieto, come da regolamento, di usare materiale pirotecnico in presenza di persone, animali e luoghi sensibili come ospedali, case di riposo ed aree faunistiche; il rispetto e la salvaguardia delle categorie più fragili, a cominciare dagli anziani, molti dei quali passeranno l’ultima sera dell’anno da soli in casa o in compagnia del proprio amico a quattro zampe; infine il pericolo che tale attività comporta nei confronti degli animali, che restano traumatizzati dai rumori e spesso scappano dai giardini con il rischio di finire sotto qualche auto con gravi conseguenze per la loro incolumità e per chi si trova alla guida. L’appello dell’Amministrazione comunale, a poche ore dall’ultimo dell’anno è quello delle massima responsabilità e attenzione verso un fenomeno che la pandemia, con il divieto delle feste in piazza, rende ancora più pericoloso e quindi da evitare. A sorvegliare sul fenomeno, nella sera del 31 dicembre, ci saranno gli agenti della Polizia locale, pronte a sanzionare chi non rispetta i divieti.

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