(di Stefano Cucco) Nell’Auditorium comunale di Bovolone è stata inaugurata una scultura lignea raffigurante il poeta Mario Donadoni, in occasione del trentesimo anniversario della biblioteca dedicata proprio al poeta bovolonese. Il 30 ottobre del  1993, infatti, veniva inaugurata la struttura nella nuova sede realizzata nel cortile del Palazzo Vescovile. 

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La scultura del poeta Mario Donadoni. Foto dalla pagina Facebook Ufficiale del Comune di Bovolone

La scultura di Donadoni è stata realizzata e donata al Comune da Sergio Bellani, abile  artigiano conosciuto per il suo talento nel realizzare opere scultoree con il legno nonchè intagliatore e restauratore di questo nobile materiale. 

“Siamo fieri di accogliere l’arte dei nostri concittadini”, sottolinea Emanuele De Santis, assessore alla Cultura, “in quanto intendiamo fare della biblioteca un luogo dove chi entra possa ammirare il talento dei nostri numerosi artisti, scultori, artigiani, pittori e scrittori”. 

Mario Donadoni è nato a Bovolone il 18 ottobre 1906 da una modesta famiglia artigiana della contrada Pozza, ed è morto a Firenze il 6 marzo 1974. E’ stato un bovolonese di chiara fama nazionale ed internazionale per le sue toccanti capacità di esporre e di far gustare le meraviglie della poesia e della letteratura italiana, ma noto anche come fecondo scrittore, appassionato saggista, acuto critico letterario e anche poeta. 

Donadoni, infatti,  ebbe una spiccata personalità ricca di una vasta e profonda cultura letteraria, per cui se la sua fama raggiunse folle cosmopolite in tutta Europa e in Africa, da Istanbul ad Helsinki, da Londra a Palermo, da Parigi a Dakar, da Madrid a Budapest, da Atene a Marrakech, da l’Aia a Zurigo, da Vienna a Lisbona, non fu perché trovò un mecenate che riuscì a porlo immeritatamente su di un piedestallo tanto alto, ma perché rivelò doti e capacità non comuni, apprezzate ed applaudite nei maggiori Atenei, Università, Circoli di Stampa e Cenacoli culturali d’Italia, d’Europa e d’Africa. 

Mario Donadoni, ad esempio, è stato alla Sorbona di Parigi per parlare di Dante e commentare il suo grande poema. Parlare al Corpo docente e agli alunni nell’Aula Magna di questa antica e celebre Università, collaudato tempio della più alta cultura mondiale, è un traguardo che molti ambirono, ma che pochi riuscirono a raggiungere.