Castel d’Azzano, il PD riparte col circolo intitolato a Tina Anselmi

A Castel d’Azzano riparte il PD ricostituendo il Circolo locale, tornato ad operare grazie all’impegno della nuova Segretaria Elena Tedeschi co-adiuviata da un gruppo di giovani, tra i quali Marco ConfaloneChiara Masotto e Paolo Magri e da volontari e militanti di tutte le età tra cui il sindacalista Alvise Fretti. Alla presentazione, per il partito provinciale erano presenti il Segretario provinciale Pd Verona Franco Bonfante, il Segretario organizzativo Riccardo Olivieri, il capogruppo in Consiglio comunale di Verona Fabio Segattini, che hanno espresso soddisfazione per il rilancio del lavoro politico sul territorio (Nella foto in apertura: da sinistra, Paolo Magri, Chiara Masotto, Marco Confalone, Elena Tedeschi, Franco Bonfante e Riccardo Olivieri).

L’intervento del consigliere comunale Lorenzo Costantini, candidato sindaco unitario alle ultime elezioni comunali per la lista progressista “Rete Civica Castel D’Azzano” ha fornito motivo e spunto per tornare a ragionare anche sulla compattezza dell’opposizione all’attuale giunta comunale.

“Rinasce oggi, dopo anni di assenza, il Circolo Pd di castel D’Azzano – ha detto Tedeschi – sollecitato dall’esigenza degli iscritti di lavorare insieme per proporre una alternativa culturale in questo territorio che è tra i più densamente popolati di tutta la provincia. Rinasce per volontà di giovani che hanno voglia di impegnarsi per una società più equa e partecipativa, contando anche sul supporto di persone più esperte che già hanno vissuto esperienze di questo tipo”.

“Abbiamo voluto intitolare questo nostro Circolo a Tina Anselmi (della DC, prima donna ministro in Italia) – ha aggiunto la Segretaria – figura fondamentale nell’istituzione del nostro Servizio Sanitario Nazionale che afferma il diritto alla salute come bene imprescindibile e fruibile da parte di tutta la comunità. Proprio sui temi della sanità, della qualità dell’aria e della cura delle persone, specialmente le più fragili, vogliamo avviare nei prossimi mesi una riflessione collettiva attraverso l’organizzazione di una serie di confronti pubblici coinvolgendo il maggior numero possibile di cittadini e cittadine”.

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