Cava, le bollicine catalane registrano un record di vendita nel 2023. Grazie a mercato interno, biologico e consumatori tedeschi

Il Cava raggiunge il massimo storico di vendite nel 2023 attestandosi a 252 milioni di bottiglie collocate nei mercati (2,7 milioni di bottiglie in più) grazie alla tenuta del mercato interno e di quello tedesco ed all’esplosione delle bollicine biologiche. Negli USA, invece, anche le bollicine catalane segnano il passo penalizzate dall’over-stoccaggio dell’anno scorso degli intermediari e della contrazione del potere d’acquisto delle famiglie USA penalizzate dall’alto costo del denaro. In Spagna, il Cava ha assorbito le tensioni politiche derivanti dal procès politico sul tentato referendum indipendentista e cresce del 4,02%.

Non è stato un percorso facile ed erano molti i timori alla vigilia delle Festività dell’anno scorso quando più acceso è stato il dibattito parlamentare sul dossier catalano. Così oggi, il Cava rappresenta il 78,8% del valore generato dalle vendite complessive delle bollicine sul mercato ierico con una quota di mercato dell’87,7%.

Meglio del mercato interno ha fatto quello tedesco: in Germania le vendite sono salite del 4.14% attestandosi a 31,1 milioni di bottiglie; segue poi il Belgio con una crescita del 5.44% pari a 22 milioni di bottiglie. Gli USA, terzo mercato in volumi, registra una contrazione del 13.48% fermandosi a 21,6 milioni di bottiglie.

La post Brexit non ha fermato la sete inglese di metodo classico: nel 2023 sono state vendute 16.8 milioni di bottiglie con una crescita del 5.38%. Risultato record per il Brasile – che però assorbe meno di 2 milioni di bottiglie – con una crescita del 78,82% sull’esercizio 2022.

Nell’attesa di avere nel 2025 tutti i Cava a maggior valore – i Giarda Superior – esclusivamente biologico, le vendite delle bollicine più sostenibili sono cresciute del 24,59% attestandosi a 32,3 milioni di bottiglie collocate. Crescita più contenuta per i Rosati che rappresentano 23.5 milioni di bottiglie vendute, con un più 3.31% sull’anno precedente.

Numeri che, tutto sommato, rappresentano una boccata d’ossigeno per un vino che ha intrapreso negli ultimi anni un percorso molto severe verso l’innalzamento della qualità con un cambio di posizionamento rispetto alle vendite massive del passato. Per Xavier Pagés, presidente della denominazione catalana: «Nonostante le turbolenze politiche ed economiche il Cava continua a recuperare terreno mentre i nostri principali competitor registrano battute d’arresto. Soprattutto, il mercato ha recepito la nuova segmentazione del Cava (nel 2023 è stata innalzata anche la soglia dei mesi di fermentazione) ricevendone un nuovo impulso».

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