Consorzio di Bonifica Veronese, Angelo Campi è il nuovo presidente della Consulta dei sindaci

(di Stefano Cucco) La Consulta dei sindaci del Consorzio di Bonifica Veronese, formata dai 66 primi cittadini che fanno parte del comprensorio dell’ente consortile che si occupa di irrigazione, di ambiente e di sicurezza idraulica, ha eletto presidente Angelo Campi, primo cittadino di Salizzole, in sostituzione di Emilietto Mirandola, sindaco di Bovolone, che aveva concluso il suo mandato politico.

“La Consulta dei sindaci, prevista della legge regionale 12/2009”, spiega Roberto Bin, direttore generale del Consorzio di Bonifica, “ha la funzione importante di esprimere parere obbligatorio e non vincolante al consiglio d’amministrazione del Consorzio su alcuni atti fondamentali come il piano annuale di attività, il programma triennale dei lavori pubblici e l’elenco annuale dei lavori pubblici, il piano generale di bonifica e tutela del territorio ed il piano di classificazione degli immobili e relativo perimetro di contribuenza. Importante sottolineare che la partecipazione alla Consulta dei sindaci è totalmente gratuita”.

A presiedere la riunione, che si è tenuta presso la sede del Consorzio a Verona, è stato il rappresentante del Comune più popoloso: l’assessore Stefano Bianchini del Comune di Verona. Sindaci e assessori, dopo un confronto, hanno votato ed eletto proprio presidente il sindaco del Comune di Salizzole Angelo Campi, classe 1967. Nel suo nuovo ruolo, Campi avrà il compito di dare voce ai Comuni che appartengono al Consorzio che estende la sua azione nelle province di Verona Mantova e Rovigo e ha la sua sede operativa in città. Grazie a questa rappresentanza potrà portare le istanze degli enti nel consiglio di amministrazione. “Il Consorzio di bonifica”, afferma soddisfatto Campi, “ha un ruolo fondamentale perché ha sempre dato risposte concrete sul territorio. Il primo problema da affrontare sarà quello della siccità che nel tempo è diventata strutturale, occorrerà valutare gli interventi da fare per non ritrovarci sempre in stato di emergenza”.

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