Dai certificati Inps dei medici di base emerge che il danno del Covid sul mondo del lavoro quest’anno è più che raddoppiato.

Se la percezione della pandemia presso gli italiani è cambiata e viene valutata meno grave o addirittura ignorata, l’impatto che ha sul mondo del lavoro è addirittura peggiore di quello che aveva nel 2021. Da una comparazione  dei certificati di malattia Inps dei medici di base fatto dalla Fimmg, il loro sindacato, fatti tra giugno e luglio dell’anno scorso e di quest’anno risulta che sono quadruplicati solo nella prima settimana di luglio. Effetto dell’ondata di Covid. Sono certificati che prescrivono l’assenza dal lavoro per 7/11 giorni: 7 giorni è la durata dell’isolamento per i pazienti vaccinati, 11 giorni quella cui sono tenuti i pazienti non vaccinati o per i quali la copertura è scaduta. 

Nei 40 giorni d’estate 2021 il campione testato in Lombardia aveva redatto 138, nel 2022 sono saliti a 342. In Campania i 3250 certificati del 2021 quest’anno sono diventati 8395. In Umbria le certificazioni Covid sono aumentate del 657% , in Sardegna del 465%. La media nazionale è 179%. L’impatto sul mondo del lavoro del Covid è molto più che raddoppiato, anche perché l’anno scorso erano certificate anche le assenze dei contatti stretti con i positivi, cosa che adesso non avviene più. 

Questi dati, in ultima analisi, vanno ad incidere sulla produzione e sul Pil. Piove sul bagnato.

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