D’Arienzo, ecco perchè non mi ricandido

(di Vincenzo D’Arienzo) Finalmente, dopo il voto della Direzione nazionale di ieri notte, è arrivato il momento di dire pubblicamente quanto già detto da tempo alla mia componente politica: per quanto mi riguarda, dopo due mandati in Parlamento, ho pensato sia giusto non ripropormi di nuovo. Si tratta di una scelta personale, di vita. Certo, un po’ sofferta, ma la consapevolezza con la quale l’ho maturata in questi mesi mi conferisce serenità. Ho avuto l’onore di servire l’Italia in questi anni e non finirò mai di ringraziare chi me l’ha consentito: la comunità democratica veronese, la mia componente politica, il Partito Democratico. A loro il mio eterno ringraziamento.

Arrivati ad un punto – anche l’età conta – ho pensato che sia più giusto restituire quanto ho imparato, ho conosciuto, in termini di esperienze e conoscenze alla mia comunità politica e al territorio veronese. A Verona ci sono tante cose da fare. E’ un luogo in cui non è consentito fermarsi ed i legami con Roma sono necessari. So che questo è noto ai colleghi e a tutti coloro che si proporranno per il voto del 25 settembre e questo è rassicurante. Ovviamente, non mi fermo.

Di fronte alla forza della destra carica di propositi che ritengo essere pericolosi, come la modifica dell’assetto costituzionale, il sicuro isolamento in Europa e l’arrembaggio culturale su diritti ed equità sociale, con la determinazione che ho sempre manifestato, sarò impegnato ovunque per far prevalere i valori della sinistra nella nostra società, sempre più in difficoltà.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail