Emergenza clima, eventi estremi sempre più frequenti. La climatologa Palazzi: “Lo dobbiamo spiegare meglio”

C’è un’emergenza clima, e questo è sotto gli occhi di tutti: ma il cambiamento dipende dal normale corso della natura o è colpa dell’uomo? La scienza certifica questo andamento da anni e ora è innegabile: il cambiamento climatico – anzi una vera e propria emergenza – è una realtà, anche se è difficile comprenderne le cause e immaginare l’effettivo impatto sulla vita delle persone.

I dati scientifici portano le prove di una trasformazione a livello mondiale e che avviene molto più in fretta che nel passato. Gli eventi meteorologici diventano sempre più estremi e frequenti. Ogni anno che passa risulta più caldo di quelli che lo hanno preceduto. Il livello del mare si è alzato di alcune decine di centimetri negli ultimi 30 anni, mentre la perdita di biodiversità è incalcolabile: si stima che siano quasi 20 mila le varietà di specie che scompaiono ogni anno a causa delle attività dell’uomo o della loro assenza (a questo link la ricerca di Isprambiente).

Incalcolabili anche i danni alla biodiversità: ogni anno addio a 20 mila specie

Insomma, la situazione è davvero critica e sminuirne la portata o peggio negarne la realtà non ha più alcun senso. Ed è per l’urgenza di questo tema che giovedì 21 marzo alle 18:30, nel primo giorno di primavera, se ne parlerà in Vecomp Academy con Elisa Palazzi, tra le più autorevoli divulgatrici scientifiche sui cambiamenti in corso, nell’incontro “I cambiamenti climatici spiegati bene”. Il quinto appuntamento della stagione di OPEN – Il Festival della Cultura d’Impresa, proposto da Vecomp nella sua Academy in via Dominutti 2 a Verona, sarà come sempre condotto da Francesco Masini. Partecipazione gratuita: basta iscriversi sul sito di Vecomp Academy a questo link.

Elisa Palazzi, climatologa e divulgatrice, è docente di Fisica del clima all'Università di Torino
Elisa Palazzi, climatologa e divulgatrice, è docente di Fisica del clima all’Università di Torino
L'emergenza clima ben rappresentata dal crollo di un costone di ghiaccio sulla Marmolada
L’emergenza clima ben rappresentata dal crollo di un costone di ghiaccio sulla Marmolada

Come capita spesso in Italia, seppure di fronte agli evidenti segnali di crisi che il pianeta ci sta lanciando, non solo non siamo convinti di passare all’azione, ma ci sono negazionisti anche tra gli studiosi, che si rifiutano di ammettere quanto la trasformazione sia reale, dando man forte al fronte complottista che nega che l’origine della crisi sia legata alle attività umane.

Uno dei possibili correttivi è che – forti di dati ormai certi – gli scienziati imparino a comunicare meglio e diventare più comprensibili a un pubblico spesso disorientato da interpretazioni in contrasto. In questo scenario la parola chiave infatti è divulgare, raccontare le storie di persone che stanno vivendo sulla loro pelle gli effetti del mutamento insieme a quelle degli scienziati, per mostrare e far capire lontano da cattedre e scrivanie che la responsabilità sociale è di tutti. La rassegna, intitolata “Alzare lo sguardo” è un invito a tutta la comunità del territorio a trovare il coraggio di guardare oltre l’urgenza per scoprire realtà poco note o inesplorati.

Come parlare di clima: il pubblico è disorientato, occorre fare più chiarezza

Elisa Palazzi è climatologa e docente di fisica del clima all’Università degli Studi di Torino, autrice e divulgatrice. Laureata in Fisica con dottorato in Modellistica fisica per la protezione dell’ambiente, Palazzi oggi è professoressa associata all’ateneo di Torino dove insegna Fisica del clima. I suoi interessi scientifici riguardano lo studio del clima e dei suoi cambiamenti nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico. È autrice insieme a Federico Taddia del libro per ragazzi Perché la Terra ha la febbre? e del podcast sul clima Bello Mondo. Con Sara Moraca ha scritto Siamo tutti Greta. Svolge inoltre attività di divulgazione scientifica, incontri e conferenze nelle scuole e in festival nazionali.

Vecomp Spa SB è un’azienda informatica veronese, specializzata dal 1981 in soluzioni software gestionali e infrastrutture ICT Cloud per professionisti e imprese. Nel 2015 ha lanciato Vecomp Academy, concept pensato per la formazione interna che negli anni ha sviluppato alcuni format dedicati a imprenditori, professionisti e manager per divulgare una cultura d’impresa imperniata sulla conoscenza della realtà come strumento per crescere personalmente e professionalmente. Oggi Vecomp ha un fatturato di 7,1 milioni con 70 collaboratori tra la sede di Verona e una recente a Bolzano. Anche grazie a queste iniziative Vecomp SpA nel 2022 si è evoluta in Società Benefit, affiancando agli obiettivi di profitto anche alcuni obiettivi non profit.

L'alternarsi degli eccessi di freddo e di caldo causati dal sovraccarico delle attività umane sull'atmosfera terrestre scatenano un'altalena di pesanti perturbazioni e caldo estremo, siccità e inondazioni.
L’alternarsi degli eccessi di freddo e di caldo causati dal sovraccarico delle attività umane sull’atmosfera terrestre scatenano un’altalena di pesanti perturbazioni e caldo estremo, siccità e inondazioni.
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